Legge di Bilancio 2026: le principali novità per edilizia, appalti e investimenti

da | 7 Gen 2026 | In evidenza, Primo piano

Bonus casa, lavori pubblici, rigenerazione urbana, premialità per gli edifici condonati e altre misure per imprese e cantieri

Proprio sul filo di lana (approvazione definitiva nel primo pomeriggio del 30 dicembre), la Legge di Bilancio 2026 ha concluso il suo lungo e tortuoso iter parlamentare. Il provvedimento è stato poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 31 dicembre 2025 (legge n. 199/2025) ed è entrato in vigore dal 1° gennaio 2026.

La Finanziaria contiene disposizioni di sicuro interesse per il comparto edilizio, dei lavori pubblici e delle costruzioni. Vediamole.

Bonus edilizi confermati per il 2026

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La Manovra proroga per tutto il 2026 le principali detrazioni fiscali per il recupero edilizio e l’efficienza energetica previste dal DL n. 63/2013.

Per l’abitazione principale resta la detrazione IRPEF al 50% (Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus), mentre per gli altri immobili l’aliquota è fissata al 36%. Dal 2027 le percentuali si ridurranno rispettivamente al 36% e al 30%.

Confermata anche l’estensione del Bonus Mobili ed Elettrodomestici, con detrazione al 50% e limite di spesa pari a 5.000 euro per il 2026.

Superbonus nelle aree sismiche

Tra le misure più rilevanti figura l’introduzione di contributi aggiuntivi per i cantieri Superbonus situati nei territori colpiti dai terremoti. L’intervento mira a coprire le spese eccedenti rispetto a quelle ammissibili per le domande presentate entro il 31 dicembre 2024, evitando l’interruzione dei lavori.

La norma consente l’erogazione di contributi diretti quando il Superbonus è utilizzato insieme ai fondi per la ricostruzione post-sisma, superando le limitazioni inizialmente previste all’uso esclusivo della detrazione in dichiarazione dei redditi.

Prezzari e revisione prezzi negli appalti pubblici

La Legge di Bilancio introduce una disciplina strutturata sui prezzari delle opere pubbliche. Nello specifico, è previsto un decreto ministeriale per definire un prezzario nazionale, aggiornato annualmente e coerente con il Codice dei contratti pubblici, che fungerà da riferimento per i prezzari regionali.

Presso il MIT viene istituito un Osservatorio sperimentale per il monitoraggio dei prezzi, con uno stanziamento di 600 mila euro annui a partire dal 2026.

Per gli appalti banditi entro il 30 giugno 2023, i SAL dal 1° gennaio 2026 fino alla fine dei lavori saranno calcolati applicando i prezzari aggiornati, con riconoscimento dei maggiori importi nella misura del 90% o dell’80% a seconda della data di presentazione delle offerte.

Premi di accelerazione: più flessibilità nelle coperture

Il comma 624 dell’articolo 1 interviene sulla disciplina del premio di accelerazione prevista dal Codice dei contratti pubblici. Oltre alle somme accantonate per imprevisti nel quadro economico, diventa ora possibile utilizzare, entro il limite del 50%, le economie derivanti dai ribassi d’asta.

Restano invariati i presupposti applicativi: il premio deve essere previsto nei documenti di gara, basato su criteri oggettivi e riconosciuto dopo il collaudo, a condizione della corretta esecuzione dei lavori e del rispetto delle norme in materia di sicurezza. Confermata anche la possibilità di attribuirlo in caso di proroga legittima dei termini, qualora l’opera sia ultimata in anticipo rispetto alla scadenza prorogata.

Piano Casa ed edilizia sociale: nuove tipologie di intervento

La legge modifica la disciplina del Piano Casa Italia, integrando le linee guida per la sperimentazione di modelli innovativi di edilizia residenziale pubblica e sociale. Con l’introduzione del nuovo comma 402-bis alla Legge di Bilancio 2025, vengono individuati specifici interventi prioritari.

Tra questi rientrano la realizzazione e il recupero di alloggi di edilizia sociale da destinare alla locazione a canone agevolato, anche mediante contratti di godimento finalizzati alla successiva alienazione, in favore di giovani, giovani coppie e genitori separati. Previsti inoltre interventi di adeguamento e costruzione di alloggi destinati agli anziani, con possibilità di locazione agevolata associata a contratti di permuta immobiliare.

Rigenerazione urbana: accesso agli incentivi (premialità edilizie) anche per immobili condonati

La Manovra interviene sull’articolo 5 del DL n. 70/2011 ampliando l’accesso agli incentivi per gli interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana (cd. premialità edilizie).

Oltre agli edifici con titolo edilizio in sanatoria formalmente rilasciato, vengono ora ammessi anche quelli per i quali il titolo sia stato “conseguito” ai sensi delle leggi sul condono edilizio del 1985, 1994 e 2003.

L’estensione consente di includere fattispecie in cui la regolarizzazione si è perfezionata per effetto di meccanismi procedimentali o del decorso dei termini, fermo restando il rispetto dei limiti previsti per i centri storici e le aree a inedificabilità assoluta.

Investimenti, transizioni e caro materiali: risorse aggiuntive

Il Governo ha reperito ulteriori fondi per rifinanziare alcune misure chiave: 1,3 miliardi di euro per il credito d’imposta Transizione 4.0; la proroga del programma Transizione 5.0 con iperammortamento per il triennio 2026-2028; oltre 530 milioni per le imprese della ZES unica, con percentuali di credito che possono arrivare al 75%.

Incrementate anche le risorse contro il caro prezzi in edilizia (1,1 miliardi complessivi tra 2026 e 2027) e quelle destinate al Piano Casa, seppur in misura inferiore rispetto alle previsioni iniziali.

Altre misure: locazioni brevi, Sabatini e grandi opere

Sul fronte delle locazioni brevi viene attenuata la stretta inizialmente prevista: dal 2026 resta l’aliquota del 21% per la locazione di una sola unità immobiliare, con obbligo di partita IVA solo oltre le due abitazioni.

Rifinanziata la Nuova Sabatini, a sostegno degli investimenti delle PMI, e potenziati i Contratti di sviluppo gestiti da Invitalia. Infine, sono confermati nuovi stanziamenti per il Ponte sullo Stretto di Messina, pari a 780 milioni complessivi tra il 2032 e il 2033.

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