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Caldo e radiazione solare: nuova brochure INAIL-FORMEDIL

da | 22 Ago 2026 | Prevenzione e igiene ambientale

La guida fornisce indicazioni operative per gestire temperature elevate e radiazione solare, dalla pianificazione delle attività al riconoscimento dei primi sintomi

Inail e Formedil hanno pubblicato la brochure “Rischio caldo e radiazione solare – Proteggersi è un dovere di tutti!”, realizzata nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto il 20 gennaio 2024. Il documento propone indicazioni semplici e immediatamente applicabili per ridurre i rischi legati alle alte temperature e all’esposizione ai raggi ultravioletti, con particolare attenzione alle attività svolte all’aperto.

Il contenuto interessa direttamente datori di lavoro, lavoratori, RSPP, preposti, consulenti tecnici e RLS e rappresenta un riferimento utile anche nella gestione della sicurezza nei cantieri edili, dove l’esposizione al caldo può sommarsi alla fatica fisica e all’utilizzo di dispositivi di protezione.

La valutazione del rischio parte dalla programmazione

Per chi organizza e coordina le lavorazioni, uno degli aspetti centrali è la pianificazione delle attività in funzione delle condizioni climatiche. La brochure raccomanda di consultare quotidianamente le previsioni relative al rischio caldo disponibili sulla piattaforma Worklimate e di adeguare, quando necessario, la programmazione del cantiere.

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Le lavorazioni fisicamente più impegnative dovrebbero essere concentrate nelle fasce orarie meno calde, evitando per quanto possibile l’esposizione nelle ore di maggiore irraggiamento. Occorre inoltre programmare pause frequenti in zone ombreggiate e facilmente accessibili e assicurare una disponibilità costante di acqua potabile.

Formazione e protezione dei lavoratori

La prevenzione non si esaurisce nella gestione degli orari di lavoro. Un ruolo essenziale spetta alla formazione, che deve consentire ai lavoratori di conoscere i rischi derivanti da caldo e radiazione solare e di adottare comportamenti adeguati.

A seconda delle lavorazioni e delle condizioni operative, devono inoltre essere utilizzati gli adeguati dispositivi di protezione individuale, insieme alle altre misure organizzative e preventive previste per il cantiere.

Per i lavoratori sono indicati comportamenti concreti: bere regolarmente senza aspettare lo stimolo della sete, proteggere adeguatamente pelle e occhi, rispettare le pause e collaborare con i colleghi per individuare rapidamente eventuali segnali di malessere.

Attenzione ai primi sintomi

La capacità di riconoscere tempestivamente i sintomi è decisiva per evitare che una situazione di stress termico evolva in un evento più grave. Tra i principali segnali da non sottovalutare figurano sete intensa, debolezza, vertigini, mal di testa, nausea, crampi muscolari e stato confusionale.

In presenza di questi sintomi è necessario interrompere l’attività, portare la persona in un luogo fresco o ombreggiato e adottare rapidamente le misure di primo intervento previste, richiedendo assistenza sanitaria quando le condizioni lo rendano necessario.

Una responsabilità condivisa

Per i professionisti tecnici impegnati nella gestione dei cantieri, il rischio da caldo e radiazione solare deve essere considerato parte integrante della più ampia strategia di salute e sicurezza sul lavoro. La prevenzione richiede il contributo coordinato di imprese, lavoratori, preposti e figure della sicurezza, attraverso una corretta valutazione delle condizioni ambientali, una programmazione flessibile delle lavorazioni e un costante monitoraggio delle condizioni dei lavoratori.

L’obiettivo è trasformare le indicazioni sul rischio climatico in misure concrete di organizzazione del cantiere, soprattutto durante i periodi caratterizzati da temperature elevate e forte esposizione solare.

CONSULTA LA GUIDA

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