Data center : indicazioni operative sul procedimento unico per le autorizzazioni

da | 27 Lug 2026 | Costruzione, ambiente e territorio

Le indicazioni del MASE rappresentano un primo strumento utile agli operatori del settore per la corretta formulazione delle istanze e per garantire la loro procedibilità, con conseguente economia dell’azione amministrativa e accelerazione della conclusione dei procedimenti

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato le prime indicazioni operative del nuovo regime autorizzativo per l’ampliamento e l’esercizio dei “data center”, introdotto con il “Decreto Bollette” convertito in legge (n.49 del 10 aprile 2026).

Gli indirizzi operativi riguardano, in particolare, gli aspetti del procedimento autorizzativo che sono stati oggetto di specifici quesiti pervenuti al MASE.

La circolare fornisce precisi chiarimenti, quindi, su: durata del procedimento, modalità di presentazione dell’istanza, pagamento degli oneri istruttori, verifica della conformità urbanistica, documentazione progettuale, opere di rete e gestione delle varianti, con l’obiettivo di uniformare l’attività istruttoria e accelerare il rilascio dell’autorizzazione unica.

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Un procedimento unico con tempi definiti, PUDC

Il PUCD (procedimento unico per il rilascio delle autorizzazioni ai progetti di centri dati) è finalizzato ad accorpare in un unico iter autorizzativo tutti i titoli necessari alla realizzazione, all’ampliamento e all’esercizio dei centri dati, comprese le reti di connessione di utenza.

La durata ordinaria del procedimento non può superare i 10 mesi, termine che decorre dalla comunicazione con cui l’autorità competente attesta la completezza della documentazione presentata. I tempi previsti per la Valutazione di impatto ambientale (VIA) sono dimezzati.

Solo in circostanze eccezionali, legate alla complessità, all’ubicazione o alla particolare natura del progetto, è ammessa una proroga massima di tre mesi. La verifica preliminare della completezza documentale assume quindi un ruolo determinante ai fini dell’avvio effettivo dell’istruttoria.

Oneri istruttori e pagamenti

Il procedimento è soggetto al pagamento degli oneri istruttori.

Alla domanda devono essere allegate le attestazioni di pagamento relative alla VIA, all’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) e agli ulteriori titoli autorizzativi eventualmente necessari.

La circolare precisa che gli oneri VIA e AIA devono essere versati mediante due distinti bonifici, secondo le modalità e le tariffe previste dalla normativa di settore. Per gli altri titoli trovano applicazione le specifiche disposizioni delle rispettive amministrazioni competenti.

Presentazione dell’istanza

In attesa dell’attivazione della piattaforma telematica dedicata, la presentazione dell’istanza avviene in modalità transitoria.

La documentazione fino a 50 MB deve essere trasmessa tramite PEC, raccolta in un unico file compresso e organizzata secondo le specifiche tecniche ministeriali. Per documentazioni di dimensioni superiori è previsto l’invio su supporto informatico, accompagnato dalla trasmissione via PEC dell’istanza.

Il proponente deve inoltre indicare tutti gli ulteriori titoli autorizzativi da acquisire con il procedimento unico e allegare, per ciascuno di essi, la documentazione tecnica prevista dalla normativa di riferimento. Rimane in capo al richiedente la responsabilità delle dichiarazioni rese e della completezza della documentazione prodotta.

L’istanza deve essere indirizzata a:

Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

Direzione generale Valutazioni ambientali

Divisione II – Procedure rischio rilevante e autorizzazione integrata ambientale

PEC va@pec.mase.gov.it

 

Conformità urbanistica e titoli edilizi

La verifica della conformità urbanistica costituisce – precisa il MASE – requisito preliminare dell’istruttoria e deve essere dimostrata attraverso gli elaborati progettuali allegati all’istanza.

La circolare precisa espressamente che l’autorizzazione unica non comporta variante agli strumenti urbanistici vigenti, con la conseguenza che il progetto deve risultare conforme alla disciplina comunale.

Anche i titoli edilizi sono ricompresi nel PUCD: il progetto dovrà quindi contenere tutti gli elaborati necessari affinché possano essere acquisiti direttamente nell’ambito del procedimento unico.

Opere di connessione e modifiche progettuali

L’autorizzazione comprende il centro dati e le relative opere di connessione di utenza, mentre restano escluse le opere di rete individuate dal gestore della rete elettrica o da Terna nella soluzione tecnica di connessione.

Per favorire una più rapida realizzazione dei data center, la normativa consente che l’istanza sia inizialmente corredata da una soluzione temporanea di connessione in media tensione, rinviando l’integrazione della soluzione definitiva durante l’istruttoria oppure mediante una successiva variante.

La circolare chiarisce inoltre che le modifiche progettuali intervenute durante il procedimento possono essere gestite all’interno della stessa istruttoria, purché venga aggiornata la documentazione tecnica. Nei casi di modifiche sostanziali potranno essere riavviate le fasi procedimentali, comprese pubblicazione, consultazione del pubblico e nuova istruttoria.

Modifiche progettuali nel corso del procedimento unico

Fermo restando che è necessario effettuare una valutazione caso per caso, in linea generale le modifiche progettuali intervenute in corso di istruttoria potranno essere gestite nell’ambito del procedimento unico.

Al riguardo, si precisa che in funzione della rilevanza della modifica progettuale intervenuta in corso di istruttoria, sarà necessario che il richiedente aggiorni, in coerenza con la modifica progettuale proposta, la documentazione già presentata nell’ambito del procedimento e che i termini siano riavviati per dare seguito alle necessarie fasi procedimentali prevedendo, tra l’altro, ove necessario, una nuova fase di pubblicazione, di consultazione del pubblico e una nuova fase istruttoria.

https://www.opificiumagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Delibera-n.-582-del-13-dicembre-2023-Adozione-comunicato-relativo-avvio-processo-digitalizzazione.pdfScarica il documento

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