La legge di conversione del DL 21/2026 introduce contributi diretti sulle bollette di luce e gas, interventi strutturali a favore delle imprese e misure per valorizzare gli impianti da fonti rinnovabili a fine incentivo
Il Senato ha votato la fiducia posta dal Governo, mercoledì 8 aprile, al DDL di conversione in legge del Decreto Bollette, “Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia, per la competitività delle imprese e la decarbonizzazione delle industrie, nonché in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei data center nel sistema elettrico”.
La legge sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale per la sua entrata in vigore.
- punta a ridurre i costi energetici, rafforzare la competitività e sostenere la transizione verde.
- contiene misure per il contenimento del costo dell’energia per famiglie e imprese, per favorire la competitività del sistema produttivo e accompagnare la decarbonizzazione industriale.
Sostegni rafforzati per le famiglie
Il decreto introduce un incremento degli aiuti sulla bolletta elettrica per i nuclei più esposti.
Per circa 2,7 milioni di famiglie già beneficiarie del bonus sociale è previsto un contributo aggiuntivo di 115 euro annui, che porta il sostegno complessivo a 315 euro l’anno.
Nel corso dell’esame parlamentare, è stato introdotto un contributo (di almeno 60 euro/anno) che i venditori di energia elettrica possono volontariamente riconoscere per il 2026 e il 2027, in cambio di un’attestazione, a favore dei clienti domestici non titolari di bonus sociale e con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro.
Riduzioni strutturali per le imprese
Per il sistema produttivo è previsto un pacchetto di interventi di ampia portata. Tutte le imprese beneficeranno di contributi sulla bolletta elettrica pari a 431 milioni di euro nel 2026, 500 milioni nel 2027 e 68 milioni nel 2028.
Lo sconto si traduce in una riduzione dei costi unitari dell’energia, con importi differenziati per ciascun anno. Le risorse derivano in parte da un aumento dell’aliquota IRAP per specifici comparti del settore energetico.
A questi interventi si aggiunge un ulteriore taglio di 850 milioni di euro, applicato direttamente agli oneri generali di sistema in bolletta, senza necessità di presentare domande, grazie a una diversa gestione delle tempistiche di versamento degli oneri stessi.
Teleriscaldamento
Si prevede, dal 1° gennaio 2026, a favore delle famiglie economicamente svantaggiate che hanno diritto all’applicazione delle tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica (bonus elettrico) il diritto anche alla compensazione della spesa per la fornitura del teleriscaldamento.
Centrali a carbone
Nel corso dell’esame parlamentare è stata introdotta una norma che proroga al 2038 la graduale dismissione delle centrali a carbone utilizzate per la produzione di energia elettrica.
Si fissa, quindi, un termine più ampio rispetto alla tempistica programmata nel PNIEC (Piano integrato per l’energia e il clima), che – in teoria – prevede(va) la cessazione della produzione di elettricità derivante da centrali a carbone entro il 2025 (2028 per quelle localizzate in Sardegna).
Incentivi alla contrattualizzazione delle FER
Il decreto promuove la stipula di contratti per l’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili giunti a fine incentivazione. Attraverso il servizio di aggregazione gestito da Acquirente Unico e la bacheca PPA, è prevista una premialità pari al 15% della differenza tra il prezzo medio zonale di mercato e quello riconosciuto nei contratti aggregati.
Interventi sui Conti Energia
Il provvedimento licenziato in via definitiva prevede un nuovo meccanismo finalizzato a contenere il costo delle bollette elettriche delle utenze non domestiche (PMI), basato su una rimodulazione degli incentivi del Conto energia per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW.
In particolare, i soggetti titolari di tali impianti, ammessi ai primi quattro Conti energia e con incentivi in scadenza a partire dal 2029, possono aderire su base volontaria a una riduzione dei premi tariffari del 15% o del 30% per il biennio 2026-2027, ottenendo in cambio una proroga della convenzione pari, rispettivamente, a 3 o a 6 mesi.
In alternativa, è riconosciuta la facoltà di uscire anticipatamente dal regime incentivante del Conto energia a decorrere dal 2028, a fronte della corresponsione di un importo compensativo.
L’accesso a tale corrispettivo è però condizionato alla completa riqualificazione degli impianti fotovoltaici.
Le modalità operative per l’uscita dal Conto energia saranno definite con un apposito decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Stop al telemarketing ‘selvaggio’
Il decreto convertito in legge si pone l’obiettivo di tutelare i consumatori in materia di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, contrastando le sollecitazioni commerciali telefoniche non richieste (cd.telemarketing/teleselling).
Nello specifico, si introduce un divieto generale di sollecitazioni commerciali telefoniche verso i consumatori, valido una volta decorsi 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Tale divieto non riguarda solo le chiamate ma include anche l’invio di messaggi ai consumatori.
L’utente può essere contattato dal professionista in presenza di due ipotesi:
- qualora egli abbia effettuato direttamente una richiesta rivolta al professionista, anche mediante l’utilizzo di interfacce informatiche di quest’ultimo;
- nei confronti di clienti già acquisiti che abbiano espresso uno specifico consenso a ricevere proposte commerciali.
Resta in capo al professionista l’onere di dimostrare la validità del contratto. I contratti stipulati a seguito di contatto effettuato in violazione di quanto previsto dalle disposizioni sopracitate sono nulli e, comunque, il consumatore può avvalersi degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie.
Misure di sistema per il mercato elettrico
Il decreto include anche interventi trasversali: riduzione dei costi di produzione dell’energia termoelettrica, rafforzamento della concorrenza nei mercati elettrici per contrastare fenomeni speculativi e alleggerimento degli oneri per alcune tipologie di impianti rinnovabili.
Un insieme di misure che mira a rendere il sistema elettrico più efficiente, sostenibile e meno oneroso per tutti gli utenti.









