Dal 2023 il corso ha acquisito carattere abilitante: la prova pratica valutativa prevista nel percorso di studi sostituisce l’Esame di Stato e consente ai laureati di iscriversi direttamente all’Ordine dei Periti Industriali Laureati, nella sezione “Meccanica ed Efficienza Energetica”.
Traguardo importante per il Politecnico di Torino. Si è svolta il 16 luglio la proclamazione dei primi laureati del Corso di Laurea Professionalizzante in Tecnologie per l’Industria Manifatturiera. Per la prima volta, i sei neolaureati hanno conseguito contestualmente il titolo accademico e l’abilitazione all’esercizio della libera professione. Prende dunque, definitivamente, avvio il percorso che unisce titolo accademico e abilitazione professionale insieme, un modello formativo che è in linea con la maggior parte dei percorsi di istruzione terziaria diffusi nella maggior parte dei Paesi europei.
Il corso formativo del Politecnico di Torino- attivo sia nella sede centrale del Politecnico sia presso il Polo di Innovazione Tecnologica di Mondovi – si distingue per una didattica fortemente applicativa e in tre anni prepara figure altamente specializzate, pronte a inserirsi nel mondo del lavoro grazie a una formazione che combina insegnamenti teorici, attività di laboratorio e un’intensa esperienza pratica. Dal 2023 il corso ha acquisito carattere abilitante: la prova pratica valutativa prevista nel percorso di studi sostituisce infatti l’Esame di Stato, consentendo ai laureati di iscriversi direttamente all’Ordine dei Periti Industriali Laureati, nella sezione “Meccanica ed Efficienza Energetica”.
La sessione di laurea di luglio segna quindi l’avvio concreto di questo nuovo modello, con i primi sei laureati che hanno ottenuto simultaneamente titolo e abilitazione professionale. Un risultato che conferma l’impegno del Politecnico nello sviluppo di percorsi formativi sempre più vicini alle esigenze del sistema produttivo e orientati a favorire un rapido inserimento nel mercato del lavoro.
«La Laurea Professionalizzante si caratterizza per la forte integrazione con il tessuto industriale piemontese e per l’approccio applicativo che la distingue dagli altri percorsi universitari», spiega Paolo Minetola, referente del corso, sul sito dell’Ateneo. «Tra gli elementi distintivi figurano le numerose attività laboratoriali e i tre tirocini curriculari certificati dal Registro Nazionale Tirocinanti del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali».
Per Luca Mastrogiacomo, coordinatore del Collegio di Ingegneria Gestionale e della Produzione, il percorso è stato progettato per formare «tecnici laureati ad alto profilo professionale, pronti a operare nelle funzioni dell’ingegneria di produzione, negli uffici tecnici delle aziende manifatturiere e negli studi professionali». Anche l’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Laureati Torino-Asti-Alessandria guarda con favore all’iniziativa. «Questo corso rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di tecnici specializzati, capaci di affrontare le sfide della transizione ecologica, digitale e industriale», sottolinea il presidente Umberto Cadili Rispi. Inoltre, per accompagnare i nuovi professionisti nel loro ingresso nel mercato del lavoro, l’Ordine offrirà ai sei neolaureati l’iscrizione gratuita e la copertura assicurativa professionale.
Soddisfazione anche da parte del Vicerettore per la Formazione del Politecnico di Torino, Fulvio Corno, che evidenzia come il corso sia nato per rispondere alle esigenze delle imprese e alle aspettative degli studenti. «Abbiamo scelto di investire in una laurea professionalizzante che permetta di acquisire competenze immediatamente spendibili, favorendo un accesso più rapido al mondo del lavoro o all’attività libero-professionale. È una direzione intrapresa da molti atenei e che intendiamo rafforzare, ampliando un’offerta formativa sempre più in sintonia con l’evoluzione del mercato e con le opportunità offerte dal sistema produttivo».








