La guida fornisce indicazioni operative per gestire temperature elevate e radiazione solare, dalla pianificazione delle attività al riconoscimento dei primi sintomi
Inail e Formedil hanno pubblicato la brochure “Rischio caldo e radiazione solare – Proteggersi è un dovere di tutti!”, realizzata nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto il 20 gennaio 2024. Il documento propone indicazioni semplici e immediatamente applicabili per ridurre i rischi legati alle alte temperature e all’esposizione ai raggi ultravioletti, con particolare attenzione alle attività svolte all’aperto.
Il contenuto interessa direttamente datori di lavoro, lavoratori, RSPP, preposti, consulenti tecnici e RLS e rappresenta un riferimento utile anche nella gestione della sicurezza nei cantieri edili, dove l’esposizione al caldo può sommarsi alla fatica fisica e all’utilizzo di dispositivi di protezione.
La valutazione del rischio parte dalla programmazione
Per chi organizza e coordina le lavorazioni, uno degli aspetti centrali è la pianificazione delle attività in funzione delle condizioni climatiche. La brochure raccomanda di consultare quotidianamente le previsioni relative al rischio caldo disponibili sulla piattaforma Worklimate e di adeguare, quando necessario, la programmazione del cantiere.
Le lavorazioni fisicamente più impegnative dovrebbero essere concentrate nelle fasce orarie meno calde, evitando per quanto possibile l’esposizione nelle ore di maggiore irraggiamento. Occorre inoltre programmare pause frequenti in zone ombreggiate e facilmente accessibili e assicurare una disponibilità costante di acqua potabile.
Formazione e protezione dei lavoratori
La prevenzione non si esaurisce nella gestione degli orari di lavoro. Un ruolo essenziale spetta alla formazione, che deve consentire ai lavoratori di conoscere i rischi derivanti da caldo e radiazione solare e di adottare comportamenti adeguati.
A seconda delle lavorazioni e delle condizioni operative, devono inoltre essere utilizzati gli adeguati dispositivi di protezione individuale, insieme alle altre misure organizzative e preventive previste per il cantiere.
Per i lavoratori sono indicati comportamenti concreti: bere regolarmente senza aspettare lo stimolo della sete, proteggere adeguatamente pelle e occhi, rispettare le pause e collaborare con i colleghi per individuare rapidamente eventuali segnali di malessere.
Attenzione ai primi sintomi
La capacità di riconoscere tempestivamente i sintomi è decisiva per evitare che una situazione di stress termico evolva in un evento più grave. Tra i principali segnali da non sottovalutare figurano sete intensa, debolezza, vertigini, mal di testa, nausea, crampi muscolari e stato confusionale.
In presenza di questi sintomi è necessario interrompere l’attività, portare la persona in un luogo fresco o ombreggiato e adottare rapidamente le misure di primo intervento previste, richiedendo assistenza sanitaria quando le condizioni lo rendano necessario.
Una responsabilità condivisa
Per i professionisti tecnici impegnati nella gestione dei cantieri, il rischio da caldo e radiazione solare deve essere considerato parte integrante della più ampia strategia di salute e sicurezza sul lavoro. La prevenzione richiede il contributo coordinato di imprese, lavoratori, preposti e figure della sicurezza, attraverso una corretta valutazione delle condizioni ambientali, una programmazione flessibile delle lavorazioni e un costante monitoraggio delle condizioni dei lavoratori.
L’obiettivo è trasformare le indicazioni sul rischio climatico in misure concrete di organizzazione del cantiere, soprattutto durante i periodi caratterizzati da temperature elevate e forte esposizione solare.











