Voucher Consulenza in Innovazione: domande polverizzate in meno di un giorno

da | 4 Dic 2023 | Informatica

Imprese italiane in prima linea per l’innovazione con l’agevolazione “Voucher consulenza in innovazione”

Con decreto del 29 novembre 2023, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato la chiusura, per intervenuto esaurimento delle risorse disponibili, con effetto dalle ore 19:00 del 29 novembre 2023, dello sportello (il secondo) per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni da parte delle imprese e delle reti di impresa per il “Voucher consulenza in innovazione”.

Lo scorso 23 novembre si era chiusa la fase preliminare di compilazione delle domande che ha visto ben 3.987 istanze e la partecipazione di oltre 7.600 PMI e reti d’impresa localizzate sull’intero territorio nazionale.

Il MIMIT ricorda anche che si tratta di un’iniziativa finalizzata a sostenere e incentivare la crescita e l’innovazione nelle imprese italiane attraverso consulenze specializzate nel campo dell’innovazione e della trasformazione tecnologica.

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Queste le principali caratteristiche del Voucher:

  • scopo: il “Voucher per consulenza in innovazione” prevede un contributo alle spese sostenute dalle imprese per progetti di innovazione e trasformazione tecnologica e digitale. Tale contributo è concesso in cambio di prestazioni di consulenza fornite da un manager dell’innovazione qualificato o da una società iscritta nell’apposito elenco costituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT);
  • risorse economiche: le risorse economiche messe a disposizione per questa iniziativa ammontano a 75 milioni di euro;
  • regime “de minimis”: il “Voucher” opera in regime “de minimis”, il che significa che i contributi sono concessi nel rispetto dei limiti stabiliti dalle normative europee sugli aiuti di Stato;
  • contributi differenziati per dimensione: per le micro e piccole imprese, il contributo sarà pari al 50% dei costi sostenuti fino a un massimo di 40 mila euro. Per le medie imprese, il contributo sarà pari al 30% dei costi sostenuti fino a un massimo di 25 mila euro. Le reti di imprese riceveranno un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino a un massimo di 80 mila euro.

Cos’è

La misura Voucher per consulenza in innovazione è l’intervento che, in coerenza con il Piano nazionale “Impresa 4.0”, sostiene i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

A chi si rivolge

A tutte le micro, piccole o medie imprese italiane, che possiedono i requisiti indicati dal MIMIT.

Spese ammissibili

Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  • programmi di open innovation.
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