giovedì, 29 Settembre 2022

Vola il Superbonus 110%, a fine agosto detrazioni per 5,7 miliardi

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Un «appeal» di gran «peso» (numerico) quello del Superbonus 110% per effettuare (ricorrendo a professionisti tecnici qualificati, tra i quali i periti industriali) ristrutturazioni edili e favorire l’efficientamento energetico nel Belpaese: è, infatti, pari a 5,68 miliardi di euro il totale nazionale degli investimenti ammessi a detrazione grazie alla misura incentivante, alla fine di agosto 2021.

A mettere la cifra nero su bianco è stata l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), evidenziando anche come siano «oltre 37.000» le richieste depositate per l’apertura di cantieri, in Italia. Inoltre, viene precisato sul sito dell’Ente pubblico di ricerca, «il totale degli investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione (pari al 68,8%) è di 3,91 miliardi, l’onere a carico dello Stato per le detrazioni supera i 10,5 miliardi»; entrando, poi, nel dettaglio della spesa frutto dell’impiego dell’incentivo, l’investimento medio, si legge, è di 547.191 euro per i condomini, di 98.264 euro per gli edifici unifamiliari e di 87.833 euro per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

In testa per numero di cantieri, fa sapere l’Enea (ma più tecnicamente per asseverazioni depositate per lavori di tipo energetico), «ci sono la Lombardia a quota 5.116 per oltre 857 milioni di investimenti ammessi a detrazione e 616 milioni a detrazione di lavori realizzati, il Veneto con 4.628 cantieri per oltre 558 milioni ammessi a detrazione e 413 milioni per lavori realizzati ed il Lazio con 3.704 asseverazioni depositate, 560 milioni come totale di investimenti ammessi a detrazione e 362 milioni ammessi per lavori realizzati». In coda – con 67 asseverazioni – la Valle d’Aosta, per soli 11,9 milioni ammessi a detrazione e 8,7 milioni per lavori già realizzati. Quanto agli edifici condominiali, si legge, nel complesso, «sono stati depositati 4.844 certificati di conformità dei lavori e il maggior numero di cantieri (724) ha riguardato la Lombardia, poi Campania (481) e Emilia Romagna (456)»; per gli edifici unifamiliari, poi, sono state depositate 19.072 asseverazioni con in cima sempre la Lombardia (2.270) poi Veneto (1.989) e Sicilia (1.816); per gli immobili funzionalmente indipendenti le richieste depositate sono state in tutto 13.212 e soprattutto dal Veneto (2.334), poi dalla Lombardia (2.122) e dal Lazio (1.546).

I dati dell’Enea inducono il M5s, il partito che ha fortemente voluto il Superbonus 110%, a rilanciare, affinché vi sia un suo impiego più esteso: la norma, afferma l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, «ha attivato un circolo virtuoso che, se sostenuto dalla proroga per tutte le tipologie di edifici almeno al 2023, può rappresentare un prezioso strumento di politica economica e industriale in grado di far ripartire il Paese e sostenere il rilancio in chiave sostenibile dell’edilizia e la ripresa dell’occupazione».

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