Quadro aggiornato sugli strumenti di consultazione, sulle modalità gratuite di accesso online e sulle diverse tipologie di visura utili nelle attività professionali
L’Agenzia delle Entrate ha diffuso una versione completamente aggiornata della guida dedicata alla visura catastale, documento diventato centrale nell’attività quotidiana dei tecnici perché consente di ricavare l’insieme delle informazioni formali che identificano un immobile o un terreno.
La pubblicazione illustra in modo organico la struttura del certificato, chiarendo quali dati contiene e come possono essere utilizzati nelle varie fasi della gestione immobiliare, dalla progettazione agli adempimenti amministrativi.
La visura catastale è rilasciata dagli Uffici Provinciali-Territorio dell’Agenzia e rappresenta la sintesi ufficiale dei dati di identificazione e classamento delle unità immobiliari, dei nominativi degli intestatari, delle informazioni grafiche relative alle particelle e alle planimetrie e delle annotazioni che nel tempo hanno modificato la consistenza o la titolarità degli immobili.
La guida consente di orientarsi con chiarezza tra le diverse tipologie di visure disponibili, distinguendo tra quelle riferite alla situazione attuale e quelle che ricostruiscono la storia catastale di un bene, illustrandone differenze e finalità operative.
Una parte rilevante della nuova edizione è dedicata all’accesso telematico, completamente rivisto a seguito del decreto legislativo n. 139/2024, che ha introdotto un vero e proprio regime di consultazione libera delle banche dati catastali e ipotecarie.
Con il provvedimento attuativo del 30 dicembre 2024, l’amministrazione ha infatti definito modalità e limiti del nuovo sistema, riconoscendo dal 1° gennaio 2025 la gratuità delle visure effettuate online anche quando l’utente non è intestatario dell’immobile consultato.
Restano soggette a tributo – pari a 3 euro – solo le richieste effettuate allo sportello per immobili di cui non si è proprietari o titolari di diritti reali.
Per le unità immobiliari proprie è sempre possibile utilizzare il servizio “Consultazione personale”, attraverso cui si possono ottenere gratuitamente visure attuali e storiche, mappe catastali, planimetrie e ispezioni ipotecarie. Per la consultazione di immobili di terzi è invece disponibile il servizio “Visura catastale”, anch’esso accessibile senza costi. Entrambi gli strumenti richiedono l’accesso all’area riservata tramite SPID, CIE, CNS o, ancora per un periodo limitato, credenziali dell’Agenzia.
La guida analizza inoltre le diverse modalità di richiesta delle visure attuali, che variano a seconda che la consultazione riguardi un soggetto, un immobile urbano o rurale, oppure particelle interessate da più qualità colturali.
Una sezione è dedicata alle visure storiche, utili per ricostruire la sequenza degli aggiornamenti censuari intervenuti nel tempo: queste possono essere fornite in formato analitico, tramite il Sistema Integrato Territorio, oppure in versione sintetica tabellare.
Infine, viene illustrata la visura della mappa, che riproduce l’estratto della cartografia catastale relativo a una o più particelle, utile per valutare forma, collocazione e presenza di fabbricati. Per ottenerla è necessario indicare il Comune, il foglio e la particella di riferimento.














