Una delle ultime novità della proposta del Ministero delle Infrastrutture riguarda la possibilità di conservare i bonus edilizi per quanto riguarda gli abusi edilizi sanati, cioè per i quali si è ottenuto regolare concessione in sanatoria
Prosegue l’iter di revisione del DP 380/2001, con l’elaborazione di un nuovo disegno di legge delega promosso dal MIT. La proposta, attesa a breve in Consiglio dei Ministri, si affiancherà al DDL già in discussione presso la Commissione Lavori Pubblici della Camera, che ha come priorità la razionalizzazione dei titoli edilizi.
Le direttrici del progetto MIT
Il testo ministeriale introduce varie innovazioni:
- snellimento delle procedure per interventi edilizi;
- ridefinizione del concetto di stato legittimo dell’immobile;
- uso più ampio di autocertificazione, auto-asseverazione e silenzio-assenso, con riduzione dei titoli abilitativi a CILA, SCIA e permesso di costruire;
- termine certo per la chiusura delle istanze di condono ancora pendenti (1985, 1994, 2003);
- definizione puntuale dei LEP (livelli essenziali delle prestazioni);
- revisione della disciplina sulla doppia conformità.
La delega prevede un tempo massimo di 18 mesi per l’attuazione, molto più lungo rispetto ai 6 mesi stabiliti dal DDL Mazzetti. Molte delle previsioni riprendono i contenuti del DL “Salva Casa”, attualmente di difficile applicazione.
Sanatorie e difformità edilizie
Una parte rilevante della riforma riguarda il riordino delle sanatorie. In particolare:
- verrà rivisto il principio di doppia conformità, alleggerendo gli oneri di regolarizzazione;
- saranno rese più snelle le procedure per il rilascio di titoli edilizi in sanatoria;
- gli abusi realizzati prima del 1° settembre 1967 (entrata in vigore della Legge Ponte) saranno più facilmente sanabili.
Stato legittimo degli immobili
Il DDL interviene in modo organico sulla disciplina dello stato legittimo, fissando criteri, titoli e documentazione idonei a dimostrarlo. L’obiettivo è tutelare l’affidamento del proprietario o dell’avente titolo, anche in presenza di titoli formatisi per silenzio-assenso.
Rigenerazione e qualità urbana
Sono previste deroghe a vincoli ordinari su altezze, distanze e densità, per favorire la rigenerazione urbana. Le Regioni potranno introdurre premialità per interventi che riducano il degrado o migliorino la qualità architettonica e paesaggistica.
Standard essenziali in edilizia
Il testo prevede l’individuazione dei LEP anche in ambito edilizio e urbanistico. Tra i parametri da fissare:
- cambi di destinazione d’uso;
- requisiti di sicurezza e risparmio energetico;
- tipologie di abusi edilizi;
- norme sulle barriere architettoniche;
- regole per costruzioni in zone sismiche.
Bonus edilizi e regolarizzazione
Il DDL conferma la possibilità di usufruire di bonus fiscali (come Ristrutturazioni ed Ecobonus) per gli immobili con abusi sanati.
Al contrario, le agevolazioni restano escluse per gli interventi non suscettibili di regolarizzazione.















