Università di Terni e ordine dei Periti Industriali: rinnovata la convenzione quadro per il corso di laurea in ingegneria industriale

da | 21 Lug 2021 | Voci dal territorio

Iscrizione nel registro dei praticanti già durante l’ultimo anno di corso di laurea e riconoscimento di 30 crediti formativi universitari per lo svolgimento dei sei mesi di tirocinio obbligatorio per iscriversi all’albo dei periti industriali.

Con questi due principi l’università di Terni rinnova la convenzione siglata con l’Ordine dei periti industriali relativa al primo corso di laurea triennale strutturato in attuazione della convenzione quadro Miur-Mingiustizia-Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati che ha fissato le regole per lo svolgimento del tirocinio professionale (sei mesi) durante l’ultimo anno del corso di laurea triennale.

Il corso di laurea in ingegneria industriale che ha visto già i primi laureati prevede, per gli studenti che hanno sostenuto e superato gli esami del 1 e 2 anno, la possibilità di chiedere l’ammissione al semestre di tirocinio e, contestualmente, l’iscrizione nel registro dei praticanti. Quindi subito dopo il conseguimento della laurea, la possibilità di sostenere l’esame di Stato per l’esercizio della professione e quindi l’iscrizione all’albo professionale dei periti industriali.

Pubblicità

Secondo quanto prevede la convenzione nazionale per lo svolgimento del tirocinio sono riconosciuti fino a 30 crediti formativi universitari in conformità con il piano di studio.

Il corso di laurea, aperto a tutti i diplomati della scuola secondaria superiore, è stato il primo a livello nazionale di questo tipo.

Detrazione fiscali in edilizia: online il poster ENEA 2023

Il documento racchiude in una speciale tabella tutti le coordinate di Superbonus, Eco e Sismabonus, Bonus Verde, Bonus Ristrutturazioni Dopo le definitive pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2023 (legge 197/2022) e della legge Aiuti-Quater...

Digitale e Pnrr, Italia ai primi posti per obiettivi raggiunti

Al nostro paese la quota maggiore dei fondi europei per la digitalizzazione (48 miliardi) Dal Pnrr una grande opportunità per la digitalizzazione in Italia, che per ora risulta colta in maniera efficace dalla penisola. Siamo, infatti, il paese più avanti nella...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest