In arrivo modifiche sui luoghi di lavoro. Verso una proroga di una parte dell’AI Act
L’Europa si prepara a testare sul campo la nuova normativa sull’Intelligenza artificiale.
Un primo rodaggio che riguarda, in particolare, l’uso dei sistemi IA nei luoghi di lavoro, ma non solo. È in corso un pressing per rinviare alcune disposizioni dell’AI Act, mentre si prepara uno scudo europeo contro fake news e disinformazione generate dall’Intelligenza artificiale. Il tutto senza deviare dagli obiettivi principali di quella che resta la prima normativa al mondo dedicata all’IA.
Le modifiche in materia di lavoro sono state richieste l’11 novembre dalla commissione per l’occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo, che ha approvato la proposta di iniziativa legislativa con 41 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astensioni. Il documento contiene una serie di raccomandazioni per un nuovo disegno di legge Ue volto a garantire un uso trasparente, equo e sicuro dei sistemi automatizzati di monitoraggio e di decisione utilizzati nei luoghi di lavoro. Pur riconoscendo che la gestione algoritmica può rappresentare un’opportunità di ottimizzazione, la commissione ribadisce che tali tecnologie devono restare sotto la supervisione umana e sottolinea l’importanza della trasparenza, della tutela dei diritti fondamentali e della protezione dei dati personali. In sostanza, secondo i deputati europei, le decisioni definitive su assunzioni, licenziamenti, rinnovi contrattuali, retribuzioni e sanzioni disciplinari devono essere prese da una persona.
A Bruxelles, intanto, si ragiona su una proroga parziale dell’AI Act. Il rinvio, che riguarderà solo una parte della normativa, sarà inserito in un provvedimento omnibus sul digitale atteso per il 19 novembre. Nel preambolo del testo, ancora in bozza, si legge che è «in fase di valutazione» un differimento di alcune disposizioni. Oltre alla proroga, la bozza introduce un periodo di transizione per l’obbligo di watermarking dei sistemi di IA immessi sul mercato prima dell’entrata in vigore della misura. I privilegi già previsti per le piccole e medie imprese (Pmi) vengono estesi anche alle mid-cap, con requisiti semplificati per la documentazione tecnica e criteri specifici per l’applicazione delle sanzioni.
La strategia europea sull’IA, però, non si limita al lavoro e all’AI Act. Nel mirino ora c’è anche la disinformazione. Bruxelles prepara infatti un nuovo scudo europeo per «difendere la democrazia, oggi sotto assedio da campagne di disinformazione». Il piano, come riportato dall’Ansa, ruota attorno alla creazione del Centro europeo per la resilienza democratica, già annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione. Il Centro, a cui gli Stati membri potranno aderire su base volontaria, opererà come un hub di coordinamento tra istituzioni Ue e governi nazionali, collegando reti e strutture già attive nella difesa dello spazio informativo.














