martedì, 27 Settembre 2022

Superbonus 110%. La Commissione Bilancio della Camera ha approvato una serie di modifiche agli articoli 119 e 121 del D.L. Rilancio

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Esaminiamo nel dettaglio tutti i cambiamenti che potrebbero essere apportati al Superbonus 110% con la legge di conversione del D.L. Rilancio.

Interventi trainanti

La prima modifica riguarda i limiti di spesa per i tre interventi trainanti definiti dal comma 1 dell’art.119, differenziandoli in funzione della tipologia di edificio.

Per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (comma 1 lettera a), l’ammontare complessivo delle spese passa dai 60.000 € per ogni unità immobiliare (previsti dal D.L. Rilancio) a:

  • 50.000 € per gli edifici unifamiliari
  • 40.000 € per gli immobili comprendenti da 2 a 8 unità immobiliari
  • 30.000 € per gli edifici con più di 8 unità immobiliari

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria con caldaie a condensazione (almeno di classe A), pompe di calore, sistemi ibridi o microcogeneratori (comma 1 lettera b), l’ammontare complessivo delle spese passa dai 30.000 € per ogni unità immobiliare (previsti dal D.L. Rilancio) a:

  • 20.000 € per ogni unità immobiliare negli edifici fino ad 8 unità
  • 15.000 € per ogni unità immobiliare negli edifici con più di 8 unità

Restano invariati i massimali di spesa (30.000 €) per gli intervenenti su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria con pompe di calore, sistemi ibridi o microcogeneratori (comma 1 lettera c).

Inoltre, potrebbero esserci altre 2 importanti novità:

  1. Gli interventi di coibentazione (comma 1 lettera a) e sostituzione di impianti (comma 1 lettera c) possono essere effettuati anche sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, come nel caso delle cosiddette villette a schiera
  2. Gli interventi sulle parti comuni di sostituzione di impianti (comma 1 lettera b) si applicano anche agli impianti a collettori solari e il massimale di spesa copre anche i lavori per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente, mediante sistemi fumari multipli o collettivi nuovi
  3. Gli interventi di sostituzione di impianti su edifici unifamiliari (comma 1 lettera c) si applicano anche agli impianti a collettori solari e alle caldaie a biomasse con classe di qualità 5 stelle; queste ultime solo in sostituzione di caldaie a biomassa pre-esistenti.

Interventi accessori

Altra importante novità riguarda gli interventi “accessori” (art. 119 comma 2 D.L. Rilancio) – “interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del D.L. 63/2013, convertito dalla L. 90/2013” – quali ad esempio la sostituzione degli infissi, schermature solari, ecc.

In particolare, in virtù del fatto che esistono situazioni in cui la presenza di vincoli (normativi o di regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali) impedisce di effettuare uno degli interventi trainanti (di cui al comma 1 del D.L. Rilancio), si è intervenuti sul decreto dando la possibilità di accedere alla detrazione del 110% a tali interventi “accessori”, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti del comma 1.

Ovviamente, la detrazione nella misura del 110% spetta sempre a condizione che venga rispettato il requisito del miglioramento della classe energetica dell’edificio (previsto dal comma 3 del D.L. Rilancio) con riferimento all’intero edificio (in caso di condominio o edificio unifamiliare), ovvero alle unità immobiliari site all’interno di un edificio plurifamiliare funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Viene inoltre specificato che il superbonus si applica anche agli interventi di demolizione e ricostruzione: pertanto potranno usufruire dell’aliquota maggiorata al 110% anche i beneficiari che decidono di optare per una differente soluzione progettuale, quale la ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione a patto, ovviamente, di rispettare i requisiti del raggiungimento di almeno 2 classi energetiche in più. A tal proposito va ricordato che per ristrutturazione edilizia si intende (come chiarito più volte anche dall’Agenzia delle Entrate) la fedele ricostruzione in termini di volumetria dell’edificio: sono pertanto esclusi gli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento che vanno intesi come interventi di “nuova costruzione”.

Beneficiari

Oltre ai beneficiari già previsti dall’art. 119 comma 9 del D.L. Rilancio, il Superbonus è esteso anche agli enti del terzo settore: organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Al comma 10, inoltre, viene precisato che le persone fisiche non esercenti attività di impresa o arti e professioni possono beneficiare della detrazione al 110% limitatamente ad interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento, senza limitazioni, delle medesime detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

Linee guida Agenzia delle Entrate

A seguito delle modifiche apportate al D.L. Rilancio, viene specificato che i provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (previsti dall’art. 119 comma 12) verranno emanate entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Cessione del credito

Le modifiche riguardano anche l’art. 121 del D.L. Rilancio in tema di cessione del credito.

In primis viene precisato che il credito di imposta spettante al fornitore è pari alla detrazione originariamente spettante al beneficiario indipendentemente dal livello di sconto applicato. Inoltre lo sconto in fattura può essere applicato anche da più fornitori che abbiano concorso all’effettuazione degli interventi.

Al comma 1 lettera b) viene precisato che la trasformazione della detrazione in credito di imposta scatterà solo nel caso della sua cessione ad altri soggetti.

Si prevede l’inserimento di un nuovo comma (1-bis) al fine di stabilire la possibilità di optare per la cessione e lo sconto ad ogni stato di avanzamento lavori in relazione alla singola fattura emessa precisando che, anche in tali ipotesi, è possibile optare per lo sconto o la cessione in luogo della detrazione spettante. Inoltre si prevede che per gli interventi di cui all’articolo 119, nel caso di opzione per la cessione o per lo sconto, gli stati di avanzamento dei lavori rilevanti ai fini dell’applicazione della misura in questione non possono essere più di due per ciascun intervento e, in ogni caso, ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento.

La soluzione Blumatica per il Superbonus 110%

La misura prevista dal “Decreto Rilancio” rappresenta sicuramente un’importante opportunità per tutti gli attori coinvolti nella filiera edilizia: committenti, imprese, fornitori e soprattutto i tecnici che, in virtù dei requisiti previsti per accedere al Superbonus, rivestiranno un ruolo chiave.

Infatti il tecnico avrà un ruolo fondamentale in quanto dovrà:

  • valutare la situazione attuale dell’edificio in modo da suggerire gli interventi più opportuni
  • valutare il rispetto di tutti i requisiti tecnico normativi del progetto al fine di usufruire delle detrazioni
  • contabilizzare e verificare la corretta esecuzione dei lavori
  • valutare la situazione post intervento e redigere un’asseverazione tecnica che attesti la conformità dei lavori alle richieste di legge e, soprattutto, la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Risulta fondamentale, pertanto, formarsi in tempi molto rapidi o avvalersi di strumenti in grado di fornire tutte le informazioni indispensabili a produrre una documentazione professionale e completa.

In tal senso Blumatica mette a disposizione il software “Blumatica Detrazioni Fiscali (Ecobonus)“che, in un’unica soluzione, consente di calcolare e gestire le pratiche di detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico degli edifici.

Il software gestisce qualsiasi tipologia di intervento (involucro e impianto) sia su singole unità immobiliari che su condomini (con e senza la riduzione della classe di rischio sismico):

  • Ecobonus 110%
  • Riqualificazione energetica globale (comma 344)
  • Interventi sull’involucro (comma 345): superfici opache, infissi e serramenti
  • Schermature solari (comma 345)
  • Solare termico (comma 346)
  • Sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria (comma 347): caldaia a condensazione ad acqua, generatore di aria calda a condensazione, pompa di calore anche con sonde geotermiche, sistemi ibridi, microcogeneratori, scaldacqua a pompa di calore
  • Installazioni di impianti a biomassa (comma 347)
  • Installazione di sistemi di building automation
  • Impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica
  • Bonus Facciate.

Anche combinando tra di loro gli interventi (es. coibentazione involucro, installazione nuovo generatore, installazione schermature, installazione schermature, ecc.), il software in automatico elabora le pratiche secondo le modalità previste per la corretta trasmissione sul portale ENEA.

Per ciascuna pratica, il software elabora:

  • Verifica dei requisiti tecnici sia per l’accesso alle detrazioni che per il rispetto del D.M. 26/06/2015 (“Requisiti Minimi”) per la redazione delle ex. Legge 10. Nel caso qualche verifica risulti non soddisfatta puoi ottimizzare rapidamente il progetto attraverso il Wizard di Blumatica APE e L10 fast (EGE)
  • Calcolo automatico del risparmio di energia primaria non rinnovabile, richiesto sul portale ENEA
  • Calcolo della detrazione massima fruibile con l’intervento
  • Stampa di tutta la documentazione tecnica necessaria:

    • Istruzioni pratiche necessarie per compilare correttamente il portale ENEA con dati dell’APE (pre e post intervento) e risparmio di energia primaria
    • Asseverazione del tecnico competente con le schede di calcolo ed i dettagli prima e dopo l’intervento
    • Schede di dettaglio dei componenti utilizzati
    • APE e Relazione tecnica (ex. Legge 10).

Grazie alla perfetta integrazione con Blumatica Energy e Blumatica BIM Energy, da un qualsiasi progetto energetico (APE, ex. Legge 10, diagnosi energetica, ecc.) e semplicemente indicando quali sono le strutture e/o impianti interessati dall’intervento, il software elabora in automatico le pratiche di detrazione fiscale da trasmettere all’ENEA. Puoi operare sia su progetti realizzati mediante l’input tabellare che attraverso l’input grafico (2D e 3D).

Ecco tutte le soluzioni Blumatica per ripartire con il Superbonus 110%


Blumatica Pitagora
Computi Metrici e Contabilità dei lavori.
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Blumatica SismicAPP
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Per la registrazione facile e veloce dei dati durante la fase di sopralluogo.
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Blumatica Energy
APE, AQE, ex. Legge 10, relazione di calcolo, annunci commerciali, interventi migliorativi, esportazioni XML regionali e tanto altro ancora!


Blumatica Detrazioni Fiscali (Ecobonus)
Calcolo e gestione delle pratiche di detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico degli edifici.


Blumatica APE e L10 Fast (EGE)
Calcolo automatico degli interventi migliorativi ed ex. Legge 10, con relativo computo metrico estimativo. Calcolo agevolazioni Conto Termico 2.0.


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