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Un piano d’azione Ue contro il bullismo online

da | 25 Feb 2026 | Informatica

Prevista la realizzazione di una App per permettere alle vittime di chiedere aiuto

Una applicazione diffusa a livello Ue che permetterà alle vittime di bullismo online di ottenere aiuto in maniera rapida. Il coordinamento delle normative e degli approcci nazionali per contrastare i comportamenti dannosi online e l’avvio di campagne di informazione e comunicazione per la prevenzione di violenze informatiche.

Sono questi i punti principali del piano di azione della Commissione europea contro il bullismo online, lanciato a metà febbraio. Un progetto che, insieme all’imminente nuovo atto legislativo europeo sull’equità digitale, ridisegna la strategia comunitaria sul contrasto ai reati in digitale.

Il piano di azione parte da numeri di contesto: si stima che circa un minore su sei di età compresa tra gli 11 e i 15 anni dichiari di essere stato vittima di bullismo online e circa un minore su otto ammetta di essere stato autore di atti del genere.

Secondo un’indagine Eurobarometro pubblicata lo scorso anno, riportata nel piano, oltre 9 europei su 10 affermano che è necessario che le autorità pubbliche agiscano con urgenza per proteggere i minori online dall’impatto negativo dei social media sulla loro salute mentale (93 %), dal bullismo e dalle molestie online (92 %) e per predisporre meccanismi volti a limitare l’accesso a contenuti inadatti all’età (92 %). Da qui l’avvio dei lavori per la costituzione del piano, attraverso una consultazione con oltre 6 mila minori accompagnata da una più ampia discussione pubblica con enti e istituzioni.

L’elemento principale della nuova strategia risiede proprio nell’Applicazione a livello Ue per segnalare il bullismo online

Uno strumento “chiaro e semplice per denunciare le molestie e ottenere aiuto”, assicurano da Bruxelles. Il sistema sarà accessibile in tutti i paesi dell’Unione e permetterà di segnalare gli abusi subiti sul web a un servizio di assistenza nazionale. Le giovani vittime potranno anche ottenere sostegno immediato, avendo anche la possibilità di inviare prove, che “saranno conservate in sicurezza”. Verrà elaborato un progetto di App che sarà proposto agli stati membri, i quali potranno adattarlo e connetterlo ai vari servizi del paese.

Il piano prevede, poi, l’integrazione di questi concetti all’interno di normative attualmente in discussione.

Ad esempio, si pone come obiettivo quello di affrontare il tema del bullismo online per la condivisione dei video nel processo di revisione della direttiva sui servizi media e audiovisivi. Oppure, di sostenere l’attuazione efficace dell’IA Act per evitare abusi e violenze. Si punta anche ad agevolare l’attuazione degli obblighi di trasparenza del regolamento IA, anche attraverso un codice di buone pratiche sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’Intelligenza artificiale, che possono essere utilizzati impropriamente per il bullismo online.

Infine, si punta a valorizzare uno strumento già esistente, ovvero i “centri per un internet più sicura”, che forniscono strumenti di sostegno ai minori, ai genitori e ai prestatori di assistenza attraverso la piattaforma multilingue “Better Internet for Kids”. Un sistema già utilizzato da 48 milioni di cittadini Ue, sul quale saranno investire risorse per rafforzarne la visibilità.

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