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Tribunale dei brevetti, è Milano la città più “pronta” per accoglierlo

da | 21 Ott 2020 | Design

La capitale lombarda ideale per accogliere il TUB

 

Il Tribunale europeo dei brevetti (TUB) ha una marcata connotazione industriale e produttiva, nonché un forte legame con il mondo del progetto e dell’innovazione, ambiti nei quali agisce ciascuna delle 26 specializzazioni di cui si compone l’Ordine dei Periti Industriali Laureati. Per questo motivo l’Ordine, attraverso la Commissione Design, area che nello specifico tutela i processi di ricerca, innovazione e produzione del Made in Italy, ha promosso uno studio con l’obiettivo di fare luce e misurare elementi oggettivi in grado di supportare la scelta della sede più appropriata del Tribunale sul suolo italiano, nell’interesse generale del Paese.

I risultati dell’analisi, realizzata in collaborazione con lo Studio Sutti, punto di riferimento internazionale per il diritto commerciale e per la proprietà intellettuale, e il prof. Mario Franzosi, apprezzato a livello mondiale per la sua approfondita conoscenza del diritto industriale italiano e straniero, profilano la Lombardia quale regione più pronta ad accogliere ed avviare in tempi brevissimi le attività del Tribunale. Nello specifico risulta essere Milano la città più in linea con le caratteristiche del TUB. Lo è a partire dal numero di richieste di brevetti presentate all’European Patent Office, di cui un terzo viene depositata nella regione lombarda e un quinto nel suo capoluogo. Inoltre, la sola Lombardia detiene il 21% delle spese annue in Ricerca e Sviluppo del nostro paese, e Milano risulta essere la città più completa sia per collegamenti, verso l’interno e verso l’estero, che per capacità di servizio e accoglienza d’ispirazione business. In sintesi, nello studio, ritroviamo la Lombardia al primo posto in otto degli undici parametri presi a riferimento dal CNPI, e nei casi in cui ciò non avviene, rientra comunque nelle prime tre posizioni.

Il documento “Perché l’Italia, perché Milano” si conclude con un’analisi di Milano attraverso quattro assi principali: la sua impronta Strategica, quella Produttiva, la struttura della sua Mobilità e il suo grado di Usabilità. Qui emerge che la città meneghina risulta all’undicesimo posto tra le città globali con maggior grado di integrazione economica e che, se la Lombardia ospita il 26,9% di tutte le startup italiane, la sola provincia di Milano ne ospita il 19%. Infine, il capoluogo lombardo si posiziona al sesto posto della classifica internazionale delle città con il miglior sistema di mobilità interna, ed al terzo in Europa appena dietro ai leader Tedeschi, seguita da Londra al nono e da Parigi che chiude la top ten.

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I numeri dimostrano la maggiore inclinazione industriale, produttiva e innovativa di Milano e della Lombardia rispetto alle altre città e regioni italiane e di essere la città più aderente alle tematiche chiave del Tribunale europeo dei brevetti.

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