martedì, 17 Maggio 2022
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Transizione “4.0”: online i modelli di comunicazione per i crediti di imposta

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul portale istituzionale tutti i modelli di comunicazione dei dati e delle altre informazioni relative all’applicazione dei crediti d’imposta, finalizzati a incentivare quegli investimenti in grado di agevolare la trasformazione tecnologica delle imprese (cd. transizione “4.0”).

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Contestualmente, il MISE ha pubblicato anche i relativi decreti di approvazione. Vediamoli uno per uno, rimandando alle schede dettagliate del Ministero per gli approfondimenti e per tutti i documenti scaricabili. 

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Il credito d’imposta è finalizzato a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Nello specifico, a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta a determinate condizioni.

I beni sono così suddivisi:

  • Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232 – ex Iper ammortamento);
  • Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205);
  • Altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento) diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A;
  • Altri beni strumentali immateriali diversi da quelli ricompresi nel citato allegato B.

Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

La misura si pone l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, anche nell’ambito del paradigma 4.0 e dell’economia circolare, Design e ideazione estetica, sostenuti nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 e fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022.

Il bonus è per tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato e “si prende” per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico, in misura pari al 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro (comma 200 della legge di bilancio 2020).

I criteri per la corretta applicazione di tali definizioni sono dettati dall’art.2 del decreto 26 maggio 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico, tenendo conto dei principi generali e dei criteri contenuti nel Manuale di Frascati dell’OCSE.

Le spese ammissibili sono:

  • Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale (comma 200 della legge di bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019);
  • Attività di innovazione tecnologica (comma 201 della legge di bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019);
  • Attività di design e ideazione estetica (comma 202 della legge di bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019).

Credito d’imposta formazione 4.0

La misura è volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di € 300.000 per le micro e piccole imprese
  • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 per le medie imprese
  • 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 le grandi imprese.

NB – La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

Queste le tematiche della formazione 4.0:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali. 

Invio modelli: ulteriori informazioni

L’invio dei modelli, che devono essere firmati digitalmente dai legali rappresentanti delle imprese e trasmessi in formato elettronico tramite PEC, rispettivamente, agli indirizzi di posta elettronica certificata:

  • 0@pec.mise.gov.it
  • cirsid@pec.mise.gov.it
  • 0@pec.mise.gov.it

entro il 31 dicembre 2021, non garantisce l’accesso ai benefici fiscali, ma consente al MISE di valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

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