Transizione 4.0: ecco come richiedere i crediti di imposta

da | 20 Mag 2024 | Impiantistica elettrica e automazione

E’ ufficialmente partita la procedura per richiedere i crediti di imposta della ‘Transizione 4.0”.

Infatti, è possibile compilare i modelli di comunicazione per richiedere i crediti d’imposta relativi agli investimenti del piano Transizione 4.0, come indicato nel decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy datato 24 aprile

Sono stati approvati due modelli di comunicazione dati e informazioni da fornire:

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  • Modulo 1 per gli investimenti in beni strumentali nuovi, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
  • Modulo 2 per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.

Per compilare il file pdf, è necessario utilizzare Acrobat Reader e, se richiesto, abilitare l’esecuzione del Javascript. Ogni file pdf deve essere firmato digitalmente con un certificato di firma elettronica qualificata valido rilasciato da una Certification Authority (vedi sito AGID).

Le comunicazioni devono essere inviate singolarmente tramite pec all’indirizzo transizione4@pec.gse.it.

Si sottolinea che i file pdf non devono essere stampati e firmati manualmente, ma devono essere compilati digitalmente e salvati correttamente prima dell’invio tramite PEC.

Credito di imposta in beni strumentali

Il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali mira a sostenere e incentivare le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, per favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Possono beneficiare del credito d’imposta tutte le imprese residenti sul territorio nazionale, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dal settore di attività, dalle dimensioni, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Anche gli esercenti arti e professioni, i soggetti aderenti al regime forfetario, le imprese agricole e le imprese marittime possono usufruire del credito d’imposta per gli investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali.

Sono escluse dal beneficio del credito d’imposta le imprese che si trovano in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o che sono destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

La misura si pone l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, anche nell’ambito del paradigma 4.0 e dell’economia circolare, Design e ideazione estetica.

Per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico, il credito d’imposta è riconosciuto, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, in misura pari al 20% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro.

Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2031, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10%, nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro.

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