A Roma la riunione con l’On Mazzetti. I Presidenti delle Professioni Tecniche chiedono che il Testo Unico contenga norme chiare e principi fondamentali per il settore delle costruzioni e che venga approvato in tempi “celeri”, entro la fine della legislatura
Professionisti di area tecnica uniti chiedono che il Testo Unico Edilizia, che ha visto la pubblicazione sul sito ufficiale della Presidenza della Repubblica dell’atto di autorizzazione alla presentazione alle Camere del Disegno di Legge 24 febbraio 2026, venga approvato in breve tempo, entro la fine della legislatura e che in esso sia contenute norme chiare e principi fondamentali per il settore delle costruzioni e per i professionisti che ci operano. Questo, in breve, quanto emerso nel corso dell’incontro che i professionisti di area tecnica hanno avuto a Roma, il 25 febbraio, con l’On. Erica Mazzetti (FI) per condividere i principi contenuti sul DDL di delega al Governo per l’aggiornamento, il riordino ed il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia. Un incontro avvenuto il giorno dopo la bollinatura del Testo, un passaggio chiave che di fatto avvia l’iter parlamentare per la riforma organica del Testo Unico Edilizia.
L’intervento è atteso da oltre vent’anni ed è destinato a riscrivere il Testo Unico del 2011.
Fondamentale per i professionisti, tra cui i Periti Industriali, avere una disciplina organica, che riesca a comprendere una progettazione integrata di tutti gli aspetti della materia (dall’edificio all’impianto, passando per la riqualificazione energetica), con all’interno principi fondamentali utili per chi da anni lavora nel settore, affinché questo possa considerarsi uno strumento indispensabile per chi fa progettazione, eliminando la burocrazia e puntando sulla semplificazione delle procedure.
Per fare in modo che questo avvenga, ci sarà poi bisogno di abrogare le disposizioni di legge vigenti che risultino superate da quello che sarà il nuovo Testo Unico o Codice dell’Edilizia. Così come attenzione dovrà essere posta all’istituzione del fascicolo del fabbricato, strumento innovativo che consentirà una reale conoscenza del patrimonio edilizio edificato. Nel corso dell’incontro è stata poi sottolineata la necessità di inserire tra i principi cardine del testo il concetto di responsabilità del professionista per l’attività nel progetto edilizio e la necessità di avviare un tavolo di confronto con le professioni.
Ci si augura, dunque, una approvazione celere del Testo, entro la fine della legislatura per uno strumento che le professioni considerano essenziale per il comparto dell’edilizia. Nel frattempo, in attesa di visionare le linee di principio contenute nel testo bollinato, i Presidenti delle Professioni Tecniche si sono resi disponibili per ulteriori incontri al fine di dare il proprio contributo, quello di professionisti che operano da sempre nel settore e che dovranno applicare direttamente le nuove disposizioni in materia edilizia contenute nel Testo.










