Testo Unico Ambiente: istituita una commissione di 33 esperti per revisionare il Codice

da | 6 Mar 2024 | Costruzione, ambiente e territorio

Testo Unico Ambiente per riordinare e codificare le normative ambientali esistenti nel nostro Paese

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto e il Ministro delle Riforme e della Semplificazione Normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, con apposito decreto interministeriale, hanno istituito una Commissione composta da 33 esperti con l’obiettivo di riordinare e codificare le normative ambientali attualmente esistenti nel nostro Paese, conformemente ai nuovi articoli 9 e 41 della Costituzione.

Si tratta, quindi, di un ‘progetto’ che mira ad una profonda revisione del Testo Unico dell’Ambiente (decreto legislativo 152/2006).

La Commissione

La Commissione, presieduta dal Professor Eugenio Picozza con il ruolo di Presidente e dall’Avvocato Generale Pasquale Fimiani in qualità di Copresidente, include magistrati, giuristi, accademici, ingegneri, rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia, oltre a esponenti delle associazioni di tutela ambientale Italia Nostra, Legambiente e WWF.

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I motivi della revisione del Codice

Operando gratuitamente, la Commissione è incaricata di revisionare il Codice dell’Ambiente, il quale richiede un adeguamento in base alle recenti modifiche costituzionali e ai principi euro-unitari e internazionali.

Gli step temporali

Entro il 30 settembre 2024, la Commissione punta a presentare uno schema di legge delega per la riorganizzazione e la codificazione delle normative ambientali, al fine di consolidarle in un unico testo normativo.

Inoltre, la Commissione dovrà formulare uno o più decreti legislativi attuativi entro il 30 giugno 2025.

Rispetto alle scadenze originali, sono stati concessi tempi più ampi per favorire la partecipazione della società in generale.

Come saranno strutturati i lavori

I lavori saranno coordinati dai Capi di Gabinetto dei due Ministeri, con la possibilità per la Commissione di formare Sottocommissioni e di avvalersi di una Segreteria tecnica, oltre a ulteriori trentotto figure esperte operanti a titolo gratuito.

Su questioni specifiche, la Commissione potrà consultare la Commissione VIA-VAS, ISPRA, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA), il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto (RAM) e la Guardia di Finanza.

Per garantire un ampio coinvolgimento, potrebbero essere invitati a partecipare alle sedute di lavoro istituzioni, stakeholder, associazioni di categoria, enti e società “in house” vigilate dal MASE.

Testo Unico Ambiente: di cosa parliamo?

Il d.lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambiente), è una normativa che regola la tutela dell’ambiente e la gestione dei rifiuti.

Tra i punti salienti, si includono la valutazione di impatto ambientale (VIA) per progetti significativi, la disciplina delle autorizzazioni ambientali integrate (AIA), le norme sulle acque, la gestione dei rifiuti, e la responsabilità civile per danni ambientali.

L’obiettivo principale di questo ‘contenitore’, che sarà quindi revisionato, è garantire la sostenibilità ambientale attraverso la prevenzione e la gestione responsabile delle attività impattanti sull’ecosistema.

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