venerdì, 7 Ottobre 2022

Il Pnrr traina le iscrizioni nella scuola superiore, salgono gli istituti tecnici

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La domanda di tecnici innescata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha una risposta immediata sulle iscrizioni dei ragazzi al prossimo anno scolastico. Sembra proprio che le famiglie e i ragazzi abbiano fatto delle scelte in riferimento alle opportunità che si intravedono con le iniziative messe in campo dal Governo. Non è un caso quindi che gli istituti tecnici, per natura più collegati alla tecnologia e ai temi dell’innovazione e del digitale, siano saliti al 30,7%, 0,4 punti in più rispetto al 2021/22. Recuperano terreno anche i professionali: qui si passa dall’11,9% di preferenze nel 2021/22 al 12,7% del 2022/23 (+0,8 punti), mentre calano -seppur poco- i licei che continuano comunque a intercettare le preferenze di oltre un 13enne su due: dal 57,8% dell’anno scorso passano al 56,6.

A dirlo sono i primi dati, diffusi dal ministero dell’Istruzione, sulle iscrizioni online per l’anno scolastico 2022/23 che si sono appena concluse. Per istituti tecnici e professionali si tratta di una prima, positiva, inversione di tendenza, dopo i cali negli ultimi anni. Ai tecnici l’aumento di iscrizioni ha riguardato sia il settore Tecnologico, scelto dal 20,4% dei ragazzi (20,3% un anno fa) sia il settore Economico che è salito al 10,3% (10% l’anno precedente). Probabilmente su queste performance hanno inciso, in parte, anche le iniziative messe in campo da governo che sembrano essere percepite anche

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Entrando un po’ più nel dettaglio dei numeri, emerge che tra i licei ha perso terreno il classico, che passa dal 6,5% dello scorso anno al 6,2 per cento. In calo anche lo scientifico, soprattutto l’indirizzo tradizionale: un anno fa riguardava il 15,1% dei neoiscritti, quest’anno si scende al 14,0%. Va meglio l’opzione Scienze applicate che è salita dal 10 al 10,1% (questo indirizzo è molto legato ai temi della transizione ecologica e digitale, anch’essi centrali nel Pnrr). Fa un passo indietro invece il linguistico, 7,4% di iscritti, contro l’8,4% di un anno fa. Bene (5,5%) infine l’artistico.

Passando agli aggregati territoriali l’Italia si conferma un paese diviso in due. Tecnici e professionali piacciono soprattutto da Firenze in sù, dove c’è un tradizionale tessuto produttivo: la regione con il più alto numero di preferenze ai tecnici è il Veneto, 38,3% (la Lombardia è al 35,9%); per i professionali è l’Emilia Romagna (15,9%). Gli indirizzi liceali invece fanno il pieno nel Lazio (69,6%).

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