La legge di bilancio ritorna in Consiglio dei ministri prima dell’approdo in Parlamento

La legge di bilancio ritorna in Consiglio dei ministri prima dell’approdo in Parlamento

Via il limite Isee di 25 mila euro per il 110% a favore di villette e case unifamiliari, proroga di sconto in fattura e cessione del credito per gli altri bonus edilizi, revisione dei parametri del Reddito di cittadinanza e nuove agevolazioni per gli affitti ai giovani e per gli asili nido. Sono le principali modifiche che l’esecutivo intende apportare alla legge di bilancio ancor prima del suo passaggio in Parlamento. Lo scorso 28 ottobre, il governo aveva approvato la manovra 2021, ma il testo non è ancora arrivato alle Camere. Sembra ormai certo che il provvedimento farà un ulteriore passaggio in Consiglio dei ministri, probabilmente domani, prima dell’inizio dell’iter parlamentare. A deputati e senatori dovrebbe essere affidata una dote di 500 milioni di euro per puntellare il disegno di legge.

Un consiglio dei ministri correttivo, quindi, che andrà a modificare il testo approvato a fine ottobre. Uno dei tempi più caldi è quello legato al Superbonus e, più in generale, ai bonus edilizi. Si va verso l’eliminazione del limite Isee di 25 mila euro per accedere all’agevolazioni per villette e case unifamiliari, così come verso una proroga dello sconto in fattura e della cessione del credito anche per gli altri bonus (dal bonus ristrutturazione all’ecobonus e sismabonus). E’ possibile che la proroga arrivi con un decreto legge precedente alla manovra, in modo da non dover aspettare la fine dell’anno per averla in vigore. Le modifiche, tuttavia, saranno accompagnate da un inasprimento dei controlli per evitare gli abusi, come annunciato dalla sottosegretaria all’economia Maria Cecilia Guerra.

Verrà poi operata una stretta sul reddito di cittadinanza, che comunque è finanziato con un miliardo aggiuntivo dalla stessa legge di bilancio. L’ipotesi sul tavolo è quella di prevedere una riduzione dell’assegno già al primo rifiuto di una proposta di lavoro congrua e una sua cancellazione dopo la seconda. In discussione i parametri di congruità, in particolare quelli legati alla distanza dall’abitazione, con la possibilità quindi di rifiutare o meno lavori in tutta Italia. Allo studio anche incentivi per le imprese che assumeranno beneficiari del reddito.

Queste sono le ipotesi di modifica a cui sta pensando il governo, ma ci sono altre norme che invece sono già state cambiate. Parliamo, ad esempio, del bonus affitti per i giovani, il cui tetto per lo sconto fiscale rimarrà al 20% ma con l’introduzione di un limite minimo che in ogni caso riconoscerà 991,6 euro anche quando il quinto dell’affitto sia più basso, come riporta il Sole 24 ore. Cala da 2.400 a 2.000, tuttavia, il limite annuo della detrazione.
Più fondi, infine, per lo sviluppo degli asili nido a partire dal 2026. Il trend di crescita dei fondi porterà a superare la soglia di un miliardo di euro all’anno a partire dal 2027. Questo per arrivare a raggiungere il livello essenziale della prestazione, fissato in un tasso di copertura del 33%.

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