Ingegneri e architetti, i servizi resistono alla pandemia

Ingegneri e architetti, i servizi resistono alla pandemia

Il mercato dei servizi di ingegneria ha retto alla crisi pandemica causata dal Covid-19 registrando anche una crescita. Da quanto emerge dal periodico rapporto dedicato ai Sia dal Centro Studi CNI, nel 2021, comprendendo anche gli importi destinati alla progettazione nelle gare con esecuzione, si attesta un importo complessivo dei bandi pubblicati che si aggira intorno a 1 miliardo e 840mila euro, circa 200.000 euro in più rispetto al 2020.

Anche la suddivisione degli importi tra le tipologie di gare d’appalto si mantiene in linea con quella osservata nell’anno passato, attribuendo così un peso determinante agli accordi quadro a cui va circa il 39% degli importi destinati ai servizi di ingegneria. Stando a quanto si legge nel rapporto, se ci si limita agli importi destinati ai soli bandi “puri” per servizi di ingegneria ed architettura si osserva un lieve incremento (0,7%) degli importi posti a base d’asta.

Per quanto riguarda le aggiudicazioni, la quota di mercato appannaggio dei liberi professionisti, seppur consistente in termini di gare aggiudicate (40,3% delle gare), si conferma ancora alquanto ridotta in termini di importi aggiudicati (11,3% degli importi). Anche aggiungendo alla quota “esclusiva” dei liberi professionisti quella delle aggiudicazioni di RTI o ATI miste (ossia di raggruppamenti o associazioni tra società e professionisti), sebbene il numero di gare aggiudicate salga ben oltre il 53%, la quota di importi aggiudicati arriva ad appena il 22% del totale. Ciò si spiega col fatto che i liberi professionisti si aggiudicano per lo più gare di importi ridotti con importo a base d’asta inferiore a 75.000 euro. Per le gare più grandi con importi a base d’asta superiori ai 75.000 euro, nel 2021 i professionisti sono stati in grado di aggiudicarsi solo il 17,8% ed appena il 6,8% degli importi.

Qualche segnale positivo per i liberi professionisti arriva dall’importo medio di aggiudicazione, che nel corso degli ultimi anni appare in costante crescita e nel 2021 arriva a sfiorare i 58.000 euro contro i 53.600 euro del 2020. Un po’ meglio, anche se con valori che non superano quelli dell’anno passato, va ai professionisti che partecipano alle gare mediante associazioni o raggruppamenti temporanei “misti” con un importo medio di aggiudicazione che arriva quasi a 180mila euro. Torna a calare, infine, il valore medio dei ribassi di aggiudicazione che, pur in presenza di una gara aggiudicata con un ribasso pari al 93%, scende al 29,2%, valore minimo registrato negli ultimi anni.

Ingegneri: iscritti in aumento ma in misura minore rispetto ai nuovi abilitati

Ingegneri: iscritti in aumento ma in misura minore rispetto ai nuovi abilitati

Complici anche le procedure semplificate per lo svolgimento degli esami di Stato, conseguenti all’emergenza Covid-19, nel 2020 si assiste ad un forte incremento di abilitazioni alla professione di ingegnere e architetto. Un dato che, però, si riflette solo in minima parte sul numero degli iscritti all’Albo. Infatti, se il numero di abilitati è pressoché raddoppiato rispetto all’anno precedente, il numero di ingegneri iscritti all’Albo nel 2022 registra un incremento di appena lo 0,8%, arrivando così a sfiorare i 246mila iscritti, circa 2mila in più rispetto al 2021. È quanto emerge dal rapporto diffuso dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri. Rispetto al 2021, aumenta dunque il numero di iscritti, ma non nelle dimensioni sperate dato l’exploit delle abilitazioni: dei 14.623 laureati magistrali che hanno conseguito l’abilitazione alla professione di ingegnere, solo 5.186 (pari al 35,5%) risultano iscritti all’Albo ad oltre un anno di distanza.

Dal rapporto emerge poi che, rispetto all’anno scorso, aumenta il numero di nuove iscrizioni (8.623 contro le 7.033 del 2021, +22,6%), a fronte di 6583 cancellazioni (+12,7%). Guardando al complesso degli iscritti, di quasi 246mila, 234.211 sono iscritti alla sezione A (+0,6% rispetto al 2021), mentre i restanti 11.769 appartengono alla sezione B (+6% rispetto al 2021). A livello geografico continua ad aumentare la concentrazione degli iscritti nelle regioni del Sud che costituiscono il 41% di tutti gli iscritti. Il primato per il numero più elevato di iscritti si conferma della Lombardia che fa registrare un incremento prossimo al 2% in più rispetto all’anno precedente. Tra tutte le regioni, spicca il dato negativo registrato nel Lazio, in cui si assiste ad un calo nell’anno del numero di iscritti pari al 3,4%. Ciò nonostante, Roma si conferma l’Ordine con il maggior numero di Ingegneri (oltre 22mila), seguito da Napoli (circa 13.400 iscritti) e Milano (poco meno di 12mila). Tra le conferme anche i dati sulla componente femminile dell’Albo che continua ad assumere dimensioni rilevanti: le donne, infatti, superano il 16% degli iscritti.

Quanto alla distribuzione tra i tre settori dell’Albo – continua il rapporto – prosegue la fase di rinnovamento legata al ricambio generazionale in atto che contrappone all’uscita dall’Albo di Ingegneri “universali” (i laureati del vecchio ordinamento che potevano iscriversi a tutti e tre i settori), il contemporaneo accesso di nuovi ingegneri “settoriali” (quelli del nuovo ordinamento che possono optare, salvo alcuni casi, solo per un settore dell’Albo). Questo processo sta progressivamente orientando l’Albo verso una predominanza netta del settore civile ed ambientale: l’85,6% di tutti gli iscritti alla sezione A appartiene infatti a tale settore, contro il 69,5% registrato nel settore industriale e il 61,9% del settore dell’informazione.  Per concludere, il rapporto analizza anche l’età degli iscritti ed emerge come la quota di iscritti under 40 infatti si sta riducendo progressivamente da qualche anno e ad inizio 2022 è pari al 24,1%, (nel 2019 era il 26,5%), a vantaggio della fascia d’età più elevata, quella degli ingegneri con età superiore ai 65 anni, che arriva a costituire quasi il 16% degli iscritti (lo scorso anno era il 15,6%). Al suo interno continua ad aumentare il numero di ingegneri centenari o addirittura ultracentenari. Di conseguenza, in linea con il trend in atto da diversi anni, continua ad innalzarsi l’età media degli iscritti: 51,2 anni per gli iscritti alla sezione A e 45,5 anni per quelli della sezione B.

Il Consiglio Nazionale Ingegneri lancia il nuovo portale MyIng

Il Consiglio Nazionale Ingegneri lancia il nuovo portale MyIng

La Fondazione del Consiglio Nazionale Ingegneri rinnova il proprio portale. Il nuovo MyING (www.mying.it) offre a tutti gli ingegneri italiani, iscritti all’Albo e non, un importante punto di riferimento nello svolgimento della propria attività professionale. Negli ultimi anni il numero di servizi e dei siti offerti dal CNI e dalla sua Fondazione è cresciuto notevolmente, rendendo necessaria una riorganizzazione dei contenuti, al fine di rendere più efficace la ricerca di informazioni utili da parte dei professionisti. I siti, dunque, sono stati riuniti in un unico portale, completamente nuovo nella grafica e nei contenuti, una vera e propria “vetrina” della composita offerta di servizi messa a punto dalla Fondazione.

Tramite una nuova veste grafica moderna e funzionale, MyING consentirà di reperire, attraverso la sola home page, tutte le informazioni e i riferimenti relativi agli aspetti correlati alla vita professionale, collegando tra loro, in modo chiaro ed immediato, tutte le sezioni già esistenti.

In MyING sarà dunque possibile consultare tutte le iniziative e i servizi offerti relativi alla Formazione (eventi formativi e corsi organizzati, webinar, scadenze), al Lavoro (offerte di lavoro, caricamento del CV, politiche attive a tutela dei professionisti e delle piccole imprese), alle News, ai Bandi di gara per servizi di Ingegneria, all’Assicurazione professionale, alla Certificazione delle competenze e tanto altro, fornendo strumenti utili anche ai giovani laureati che si affacciano nel mondo del lavoro.

“Obiettivo primario di questo Consiglio Nazionale – afferma Armando Zambrano, Presidente CNI – è da sempre quello di fare dell’Ordine un fornitore di servizi utili all’attività professionale di ciascun iscritto all’Albo. Il nuovo portale MyING, in questo senso, rappresenta uno strumento fondamentale che consentirà agli ingegneri di accedere con facilità a tutti i servizi che il Consiglio Nazionale ha attivato in questi anni attraverso la propria Fondazione”.

“MyING – dice Gianni Massa, Vice Presidente Vicario CNI – è un portale al servizio dei professionisti tecnici italiani ma aperto alla società. Lo scopo è quello di mettere assieme il mondo delle professioni, delle imprese, dell’industria, degli studenti e dei committenti. Tenendo al centro di tutto, come recita la nostra Costituzione, il lavoro. In particolare, vogliamo che il portale diventi un fondamentale punto di incontro tra offerta e domanda di lavoro. MyING aspira a diventare la “casa” degli ingegneri italiani, quella dove gli Iscritti all’Albo, gli studenti, i neo-laureati, chi lavora come dipendente presso amministrazioni pubbliche o aziende private e non si è mai avvicinato all’Ordine può trovare tutti i servizi necessari alla professione e ad interfacciarsi con il mercato del lavoro”.

Le novità, tuttavia, non si limitano all’home page. Per semplificare l’accesso alle informazioni da parte degli utenti, infatti, ogni ingegnere potrà accedere, grazie ad un solo account, alla propria Area riservata, un’unica schermata contenitore di tutte le informazioni utili per la propria professione presenti sulle diverse piattaforme della Fondazione. Potrà verificare, ad esempio, la propria posizione con gli obblighi formativi, la correttezza dei dati presenti sull’albo unico, le proprie certificazioni o l’appartenenza ai diversi elenchi di professionisti, o ancora visualizzare le offerte di lavoro o i bandi di gara di suo interesse, scaricare la Carta dei Servizi e leggere le ultime comunicazioni del proprio Ordine e navigare con relativa semplicità tra tutti i contenuti.

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