Efficienza energetica: il riepilogo delle recenti modifiche in materia di rinnovabili e fotovoltaico

Efficienza energetica: il riepilogo delle recenti modifiche in materia di rinnovabili e fotovoltaico

Di recente sono state svariate, le norme che hanno toccato le energie rinnovabili e soprattutto il settore fotovoltaico, identificato come primaria alternativa alle energie classiche, soprattutto dopo l’avvento della crisi ucraina.

Vediamo di riepilogare, una per una, le novità normative in materia.

Decreto Energia: tante semplificazioni

Il DL 17/2022, convertito in legge 50/2017, ha cambiato svariate regole a livello di procedimenti autorizzatori per impianti fotovoltaici e a fonti rinnnovabili.

Tra le novità, vanno segnalate sicuramente:

  • l’estensione del campo di applicazione del modello unico semplificato (già previsto per la comunicazione dell’installazione di piccoli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici fino a 50 kW) agli impianti fotovoltaici e termici di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW, realizzati in edilizia libera (articolo 10);
  • la semplificazione per l’installazione di impianti fotovoltaici nelle aree idonee e non, con procedura abilitativa semplificata (PAS) applicabile ai progetti di nuovi impianti fotovoltaici da realizzare nelle aree idonee di potenza sino a 10 MW, nonché agli impianti agro-voltaici che adottino soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli sollevati da terra con possibilità di rotazione, che distino non più di 3 chilometri da aree a destinazione industriale, artigianale e commerciale (articolo 9);
  • la possibilità di installare impianti solari fotovoltaici e termici – coprendo fino al 60 per cento dell’area industriale di pertinenza – nelle aree industriali, in deroga agli strumenti urbanistici comunali e oltre agli indici di copertura già esistenti (articolo 10-bis);
  • le ulteriori semplificazioni alle procedure per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica offshore rispetto a quelle già introdotte dal decreto legislativo n. 199/2021 e in materia di impianti di accumulo idroelettrico attraverso pompaggio puro (articolo 13);
  • le misure di incentivazione degli investimenti diretti all’incremento dell’efficienza energetica e all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, anche mediante sistemi di accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici, dirette alle regioni del mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), per il tramite di un credito d’imposta riconosciuto fino al 30 novembre 2023 (articolo 14);
  • l’ampliamento del perimetro degli interventi ricompresi nella disciplina del Superbonus 110%: tra le spese sostenute a cui si applica la detrazione rientrano anche quelle di installazione di sonde geotermiche utilizzate per gli impianti geotermici.

Fotovoltaico sui tetti delle imprese agricole, agroalimentari, zootecniche e agriturismi: 1.5 miliardi dal PNRR

Con un decreto ministeriale dedicato, il Ministro delle Politiche Agricole ha sbloccato 1,5 miliardi di euro da fondi PNRR per il fotovoltaico sui tetti delle imprese agricole, agroalimentari, zootecniche e degli agriturismi (Parco Agrisolare).

In questo caso, oltre alla realizzazione degli impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, il contributo potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione dell’eternit e amianto sui tetti (ove presente) e/o migliorando coibentazione e areazione.

DL Taglia Prezzi: zone più ampie per l’installazione del fotovoltaico

La legge 51/2022, di conversione del DL 21/2022 (Taglia Prezzi) ha esteso le zone sulle quali poter posare i pannelli fotovoltaici, oltre quelle già consentite dal Decreto Energia e Aiuti.

Queste le principali novità:

  • semplificazione autorizzativa per gli impianti fotovoltaici a terra con riguardo agli interventi che, anche se consistenti nella modifica della soluzione tecnologica utilizzata, mediante la sostituzione dei moduli e degli altri componenti e mediante la modifica del layout dell’impianto, comportano una variazione dell’altezza massima dal suolo non superiore al 50 per cento;
  • potenziamento del programma di miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione;
  • si stabilisce che la procedura di valutazione di impatto ambientale dei progetti di impianti fotovoltaici con potenza superiore a 10 MW, le cui istanze siano state presentate alla regione competente prima del 31 luglio 2021, rimangono in capo alle medesime regioni anche nel caso in cui, nel corso del procedimento di valutazione regionale, il progetto subisca modifiche sostanziali;
  • si estende da 300 a 500 metri la distanza massima da zone a destinazione industriale, artigianale e commerciale ovvero da impianti industriali e stabilimenti entro la quale le aree classificate agricole possono ritenersi aree idonee ope legis all’installazione di impianti fotovoltaici, secondo quanto previsto dal comma 1 dell’art.20 d. lgs. 199/2011;
  • si estende da 150 a 300 metri la distanza massima dalla rete autostradale entro la quale le aree adiacenti alla medesima rete possono ritenersi aree idonee come sopra specificato.

Strategia Repower: pannelli solari su tutti gli edifici dal 2030 e aumento rinnovabili al 45%

Da sottolineare anche il pacchetto di riforme presentato dalla Commissione europea all’interno della strategia REPowerEU, che prevede un ampio pacchetto di interventi da 210 miliardi complessivi per alternare l’impiego di energie e tutelare l’ambiente attraverso la produzione di idrogeno rinnovabile.

Al suo interno, si segnalano:

  • la proposta per l’aumento della quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili dal 40 al 45% entro il 2030 (ora siamo al 22%). Le installazioni di pannelli fotovoltaici dovrebbero più che raddoppiare in termini di capacità fino a sfiorare i 600 gigawatt entro il 2030. Per facilitare l’iter che autorizza gli impianti, Bruxelles intende proporre di selezionare, insieme ai Paesi membri, specifiche aree geografiche destinate all’eolico e al fotovoltaico;
  • la proposta di rendere obbligatori i pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici e commerciali dal 2026 e su tutti gli edifici, indistintamente, dal 2030 in poi.
Superbonus per case unifamiliari e SAL: no proroga, 30% per l’intervento nel suo complesso – nota del MEF

Superbonus per case unifamiliari e SAL: no proroga, 30% per l’intervento nel suo complesso – nota del MEF

Il sottosegretario al MEF Federico Freni, rispondendo ad una recente interrogazione parlamentare sui bonus edilizi (la n. 5-07599 a firma Mario Fragomeli), ha toccato svariati argomenti di interesse per i professionisti tecnici e i contribuenti alle prese con lavori propedeutici ad un’agevolazione fiscale.

Superbonus case unifamiliari: si arriva al 30/6/2022, niente proroga
Al momento, ricorda il MEF, gli interventi di demolizione e ricostruzione sono richiamati espressamente dal primo periodo dell’art.119 comma 8 DL 334/2020 modificato dalla legge 234/2021 (Manovra 2022), nel quale sono disciplinati gli interventi su edifici diversi da quelli unifamiliari (plurifamiliari o condomini). Ne deriva che la proroga del Superbonus sino al 31 dicembre 2025 non si applica agli “edifici unifamiliari”, ai quali, invece, fa riferimento la disciplina di cui all’art.119 comma 8 secondo periodo: scadenza 30 giugno 2022 con SAL almeno al 30%.

A proposito di SAL
Lo stato di avanzamento lavori (SAL), il cui 30% garantisce, come visto sopra, la possibilità di beneficiare della proroga al 30/6/22, si riferisce sempre all’intervento complessivo.

Traduciamo diversamente:

  • come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella FAQ n.3/2022, il 30% “va commisurato all’intervento complessivamente considerato”;
  • non rileva lo stato di avanzamento relativo ai singoli interventi, anche ove questi ultimi riguardino interventi che danno diritto alla detrazione Superbonus.

Lavori Superbonus: sono sempre manutenzione straordinaria?
La risposta è affermativa. Ai sensi dell’articolo 119, comma 13-ter primo periodo del DL Rilancio, infatti, “gli interventi (…) anche qualora riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, con esclusione di quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA)”.

Bonus Verde: no alle spese di illuminazione
Siccome non si vive di solo Superbonus, è stato posto anche un quesito inerente il Bonus Verde, prorogato fino al 31/12/2024 dalla Finanziaria 2022. Questa agevolazione, lo ricordiamo, è stata introdotta nel nostro ordinamento dall’art.1 comma 12 e seguenti della legge 205/2017 che ha previsto, a partire dall’anno di imposta 2018, una detrazione dall’imposta lorda (IRPEF) pari al 36 per cento delle spese documentate e sostenute per la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, comprese le pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

L’Agenzia delle Entrate, nella circolare 7/E/2021, ha precisato che sono agevolabili le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente.

Ne deriva che è agevolabile l’intervento di sistemazione a verde nel suo complesso, comprensivo delle opere necessarie alla sua realizzazione e non il solo acquisto di piante o altro materiale, ma non le spese per i sistemi di illuminazione e i complementi d’arredo delle medesime aree verdi, che non rientrano – secondo il MEF – in tale contesto.

Il fotovoltaico prende il Bonus Mobili?
Risposta affermativa. Parliamo dell’agevolazione ex art.16 comma 2 del DL 63/2013, spettante ai contribuenti che fruiscono della detrazione prevista dall’art.16-bis del DPR 917/1986 (TUIR) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, con intervento edilizio riconducibile almeno alla manutenzione straordinaria (art.3, comma 1, lettera b) del Testo Unico Edilizia).

Il MEF chiarisce che in caso di “ampliamento dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica di proprietà di un privato, presente su un lastrico solare condominiale” ovvero di “installazione di un nuovo ulteriore impianto fotovoltaico sul medesimo lastrico solare destinato all’alimentazione” dell’impianto fotovoltaico già installato (e, quindi, presumibilmente, sempre al servizio dell’unità immobiliare del singolo condomino), trattandosi, in entrambi i casi, di «intervento su singola unità immobiliare» (seppur realizzato sul lastrico solare condominiale), riconducibile agli interventi di manutenzione straordinaria, sarà quindi possibile, per il condòmino, proprietario di tale impianto, fruire anche del bonus mobili.

Decreto Energia: semplificazioni per rinnovabili e fotovoltaico, nuova compensazione per i prezzi dei materiali

Decreto Energia: semplificazioni per rinnovabili e fotovoltaico, nuova compensazione per i prezzi dei materiali

Dopo il Correttivo Antifrodi, anche il Decreto Energia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è immediatamente entrato in vigore.

Si tratta del decreto-legge 17/2022, rubricato “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”, che punta a sostenere la ripresa economica e a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno dispiego.

Si tratta di misure per quasi 8 miliardi di euro, di cui circa 5,5 vengono destinati per far fronte al caro energia e la restante parte invece a sostegno delle filiere produttive che stanno soffrendo maggiormente in questa fase.

Il caro bollette e le misure a compensazione

In primis, il provvedimento contiene misure per calmierare nel breve tempo i costi delle bollette energetiche.

Vengono quindi prorogate le misure già in essere, come:

  • l’azzeramento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW, nonché alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico;
  • la riduzione dell’Iva al 5% e degli oneri generali per il settore gas;
  • il credito d’imposta per le imprese energivore.

Viene inoltre introdotto un nuovo contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, in favore delle imprese gasivore.

Rinnovabili e fotovoltaico

Il decreto “spinge” forte sul fronte delle sorgenti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico, con un intervento di semplificazione per l’installazione sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali.

Riassumendo, il DL 17/2022 prevede semplificazioni normative inerenti anche le procedure autorizzative per:

  • l’installazione di impianti a fonti rinnovabili: l’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici, come definiti alla voce 32 dell’allegato A al regolamento edilizio-tipo, o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici e la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nonchè nelle relative pertinenze, è considerata intervento di manutenzione ordinaria e non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati, ivi inclusi quelli previsti dal d.lgs. 42/2004, a eccezione degli impianti che ricadono in aree o immobili di cui all’art.136, comma 1, lettere b) e c), dello stesso d.lgs. 42/2004. Il modello unico per impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW sarà disponibile entro 60 giorni con apposito decreto del MITE e individuerà le condizioni e le modalità;
  • gli impianti rinnovabili in aree idonee;
  • gli impianti a sonde geotermiche a circuito chiuso;
  • gli impianti offshore.

Contributo sotto forma di credito d’imposta per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud

Alle imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia volti ad ottenere una migliore efficienza energetica ed a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, fino al 31 dicembre 2023 è attribuito un contributo sotto forma di credito d’imposta.

I costi ammissibili all’agevolazione corrispondono ai costi degli investimenti supplementari necessari per conseguire un livello più elevato di efficienza energetica e per l’auto produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito delle strutture produttive.

Con apposito decreto interministeriale, da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni, con particolare riguardo alle procedure di concessione, ai costi ammissibili all’agevolazione, alla documentazione richiesta, alle condizioni di revoca e all’effettuazione dei controlli.

Caro materiali e revisione dei prezzi: nuove regole per la compensazione

Prima di tutto si mettono disposizione altri 150 milioni di euro per fronteggiare, nel primo semestre del 2022, gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione.

Poi, in relazione ai contratti in corso di esecuzione al 2 marzo 2022, si dispone che entro il 30 settembre 2022, il MIMS procede alla determinazione con proprio decreto, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’ISTAT in attuazione della metodologia definita dal medesimo Istituto ai sensi dell’art.29, comma 2, del DL 4/2022 (Sostegni-Ter), delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2022, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.

Riassumendo: si forniscono regole precise per la compensazione, sia in aumento che in diminuzione, dei materiali da costruzione.

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