Uni, professionisti in prima linea per valorizzare le norme tecniche

Uni, professionisti in prima linea per valorizzare le norme tecniche

 

“La partecipazione delle professioni in UNI rappresenta un valore aggiunto nella definizione delle norme”. A sostenerlo Giuseppe Rossi, presidente dell’ Uni che in occasione della cerimonia per il centenario dell’Uni, l’Ente Italiano di Normazione che si è tenuta oggi a Roma, presso la sede del Campidoglio, ha ribadito l’importanza delle conoscenze e  competenze di cui sono portatori i professionisti nel percorso di normazione. Alla cerimonia era presente anche il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati Giovanni Esposito in qualità di vicepresidente dell’Ente di normazione.

“Dalla sua istituzione fino ad oggi”, ha ricordato ancora Rossi, “il panorama delle norme tecniche è profondamente cambiato, passando da una fase iniziale di norme di prodotto a una successiva in cui la normazione era per lo più rivolta ai servizi e ai processi, la normazione si è estesa a ventaglio e parallelamente è cresciuto il ruolo delle professioni”.

La mission originaria, è stato ricordato poi, era quella di realizzare un programma di standardizzazione nell’industria meccanica ispirandosi a quanto già fatto all’estero. Un obiettivo chiaramente cambiato in un secolo, evolvendosi in linea con il progresso tecnologico e imprenditoriale italiano. I campi di applicazione della normazione tecnica si sono via via sempre più ampliati, recependo le nuove esigenze delle società: dal welfare, alla salute, alla consulenza finanziaria, alla sicurezza alimentare, alle professioni non regolamentate, alla responsabilità sociale e alla sostenibilità (ambientale, economica e sociale).

Così la normazione tecnica può essere considerata una naturale integrazione applicativa delle disposizioni legislative e delle fonti primarie del diritto, che si aggiorna periodicamente al fine di mantenersi al passo con il progresso socioeconomico.

“L’UNI ricopre un ruolo di primo livello nella ripartenza del nostro Paese e nella programmazione degli investimenti del Recovery Fund”, ha ricordato il Viceministro dello Sviluppo Economico Giliberto Pichetto Fratin aggiungendo ancora che se “quasi un terzo del PIL italiano – 500 miliardi di export e 450 miliardi di importazioni – è legato ai rapporti che l’Italia mantiene con l’estero è necessario mantenere una standardizzazione che può avvenire solo tramite gli enti di normazione a tutti i livelli: nazionale, europeo e internazionale”.

“Le norme forniscono un sostanziale contributo alla crescita e allo sviluppo industriale” ha aggiunto invece Maurizio Marchesini, Vicepresidente per le Filiere e le Medie Imprese di Confindustria, “perché diffondono la conoscenza, trasferiscono la tecnologia, creano rapporti di rete tra le imprese, definiscono il quadro di riferimento all’interno del quale si sviluppano i nuovi prodotti e i nuovi mercati: hanno un ruolo non solo tecnico-economico, ma sempre più sociale e politico”.

“I professionisti sono in prima linea nel valorizzare le norme tecniche, per la loro volontarietà, la loro condivisione, la loro consensualità, la loro natura preventiva nella regolazione dei rapporti del mercato” ha sottolineato poi Armando Zambrano, Presidente Professioni Italiane. Zambrano ha anche approfittato per chiedere al Governo di valorizzare questa competenza, ad esempio inserendo nel Ddl “concorrenza” le norme Uni come riferimento per la qualità di prodotti, servizi”.

Nel suo intervento- come rappresentante del mondo della ricerca – il Presidente Inail Franco Bettoni ha più volte sottolineato come “le norme tecniche siano efficaci e al servizio delle realtà produttive del Paese e di come risultino estremamente utili all’Inail per fornire riferimenti certi nelle iniziative di sostegno economico e assicurativo alle imprese che investono nella salute e sicurezza sul lavoro”.

A chiusura dei lavori il Presidente dell’Uni Giuseppe Rossi ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti indicando una linea futura che ha detto “si riassume in quattro punti chiave: ascolteremo e coinvolgeremo tutte le parti interessate per definire soluzioni condivise, ci impegneremo affinché legislazione e normazione tecnica siano pienamente integrate, supporteremo le leadership italiane sui mercati europei e internazionali e infine, diffonderemo la conoscenza del “Sistema Uni” e la cultura della normazione”.

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