martedì, 17 Maggio 2022

Sussidi ai professionisti iscritti per l’emergenza Covid, Eppi e Inarcassa in campo

-

Casse di previdenza dell’area tecnica in soccorso dei propri associati, con l’avanzare dell’emergenza pandemica: Eppi (l’Ente dei periti industriali) e Inarcassa (l’Istituto degli architetti e degli ingegneri) mettono, infatti, a disposizione risorse ingenti per la protezione della salute ed il rilancio del lavoro, con l’intento di far superare la fase emergenziale alle proprie platee con i minori danni possibili. Fino al 28 febbraio prossimo i periti industriali potranno richiedere (telematicamente su www.eppi.it) aiuti per eventi avvenuti tra il 2020 e il 2021, grazie ad un finanziamento complessivo di 3,15 milioni di euro. In caso di contagio da Covid-19 accaduto tra ottobre 2020 e dicembre 2021 il sussidio «varia da 1.500 a 5.000 euro, a seconda del malaugurato evento succedutosi al contagio (isolamento, ricovero, ricovero in terapia intensiva o decesso)» ed il contributo è esteso anche ai componenti il nucleo famigliare dell’iscritto, con un importo ridotto al 60%.
Per supportare gli iscritti sul versante professionale, poi, c’è la possibilità di ottenere «la compensazione di spese sostenute nel 2021 per l’acquisto di strumentazione tecnico-informatica», e sono disponibili quasi 1,3 milioni, nella consapevolezza, fa sapere l’Ente presieduto da Valerio Bignami, che «il dotarsi di nuove attrezzature hardware e software abbia costituito per il professionista una delle principali uscite di spesa in tempi di pandemia»; a seguire, l’Ente sostiene «quei professionisti che, nel 2021, con coraggio, abbiano assunto dipendenti part-time o full-time» e coloro che abbiano sostenuto spese connesse all’avvio di una associazione professionale, o di una Società tra professionisti (Stp).
È, inoltre, previsto un contributo per i periti industriali che «abbiano sostenuto spese nel 2021 per il conseguimento di certificazioni di competenze professionali e/o nell’ambito dei sistemi di qualità».
Quanto agli ingegneri e architetti, in considerazione del perdurare della pandemia, è stata prolungata la scadenza dei finanziamenti con contributo in conto interessi al 100% a carico di Inarcassa e dei sussidi per il contagio da Coronavirus: sarà, dunque, possibile accedervi fino al 31 marzo. Nel primo caso l’importo sovvenzionabile va da un minimo di 5.000 ad un massimo di 50.000 euro: il finanziamento può essere concesso per «qualsiasi esigenza di liquidità nello svolgimento dell’attività professionale connessa all’attuale stato di crisi, per l’anticipazione dei costi da sostenere per progetti e interventi da effettuarsi a fronte di committenze di uno o più incarichi professionali, per il pagamento dei fornitori per spese necessarie allo svolgimento dell’attività professionale e per la regolarizzazione della posizione contributiva» degli iscritti. Per ciò che concerne, invece, l’aiuto per chi ha contratto il Covid-19, Inarcassa precisa che il sussidio viene corrisposto una sola volta per ciascun nucleo familiare, con riferimento all’evento di maggiore gravità accertato: ammonta a 5.000 euro in caso di decesso, a 3.000 in caso di ricovero, a 1.500 per contagio, o sospetto contagio da Covid-19 senza ricovero, con esclusione dei soggetti asintomatici, che abbia comportato l’impossibilità ad esercitare la libera professione per almeno 21 giorni.

Pubblicità

ULTIME NOTIZIE

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.