Un Superbonus “responsabile”

da | 22 Feb 2023 | Il punto, Notizie

Il decreto legge sul Superbonus risponde al grande senso di responsabilità che impronta il governo guidato da Giorgia Meloni

Responsabilità per la tenuta dei conti pubblici, che dovrebbe rappresentare un dovere di ogni Esecutivo nel rispetto di ogni cittadino, ma pure responsabilità verso quei cittadini, quei professionisti e quelle imprese che hanno confidato nell’incentivo ed applicato una legge dello Stato e che ora, a causa dei tanti provvedimenti restrittivi susseguitisi – spesso senza una strategia, nel corso della scorsa Legislatura – si trovano in gravi difficoltà per l’attuale  blocco «de facto» nelle cessioni dei crediti di imposta.

Il governo ha, quindi, ritenuto ragionevole bloccare l’emersione di ulteriori posizioni a rischio, attraverso la sospensione della cedibilità dei crediti, e ha preferito concentrarsi, invece, sullo sblocco dell’attuale incaglio, che pregiudica la prosecuzione dei lavori nei cantieri, il rientro nella disponibilità delle proprie abitazioni da parte dei cittadini, e l’esistenza stessa di molte imprese e di migliaia di posti di lavoro. Si è deciso di circoscrivere in modo più chiaro le responsabilità dei cessionari dei crediti di imposta, il che dovrebbe permettere al sistema bancario di riuscire più agevolmente a liberarsi degli attuali crediti e di poterne, pertanto, acquisirne nuovamente dall’imprese, che oggi si stima abbiano in pancia circa 20 miliardi di crediti bloccati.  Il tutto nell’ottica di dare una risposta a coloro che, per i provvedimenti di precedenti governi, oggi si trovano in queste gravi difficoltà, e che potranno, invece, aspettarsi da questo decreto legge una risposta auspicabilmente risolutiva dei loro problemi.

Preciso anche che tutti coloro che hanno ottenuto le Cilas, cioè le Comunicazioni di inizio lavori, e le delibere condominiali fino alla data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (17 febbraio) potranno continuare a beneficiare della cedibilità del credito e dello sconto in fattura, mentre l’applicazione del tradizionale sistema di detrazioni riguarderà coloro che, a tale data, ancora non avevano ottenuto le autorizzazioni e, quindi, percorso la fase propedeutica all’inizio lavori. Cercheremo, dunque, noi della maggioranza, di migliorare il provvedimento sul Superbonus grazie al confronto con le categorie coinvolte: ci sarà un dialogo serio e costante, sia da parte del governo, sia da parte delle Commissione Finanze della Camera, di cui ho l’onore di fare parte, nell’ottica di garantire al Paese stabilità e crescita, ma ponendo fine ad iniquità, che sicuramente erano insite nelle proporzioni e nelle formalità connesse ad alcuni bonus edilizi, tanto da aver provocato finanche gravi frodi ai danni dello Stato e, di conseguenza, ai danni di ogni cittadino.

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Dopo che avremo affrontato gli attuali problemi, sarà possibile sicuramente concentrarci, dialogando con tutte le parti, a partire dai professionisti, per assicurare ulteriore sostegno, con modalità più coerenti ed eque, al settore edilizio e per il rinnovamento sostenibile del nostro patrimonio immobiliare.

 

Andrea de Bertoldi, deputato di FdI, relatore del decreto legge sul Superbonus

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