Superbonus, Filiera delle costruzioni: subito lo sblocco dei crediti

da | 22 Giu 2022 | In evidenza

Comunità energetiche 2023

Sbloccare subito la cessione dei crediti per evitare il fallimento degli operatori. È La richiesta che la Filiera delle costruzioni a cui aderiscono diversi ordini professionali e realtà associative di settore (ANCE, Rete Professioni Tecniche (RPT), Confcooperative Lavoro e Servizi, AGCI Produzione e Servizi di lavoro, Legacoop, GeneralSoa, UnionSoa, USI UnionSoaItaliane, Confartigianato Imprese, ANAEPA Confartigianato Edilizia, Confindustria, CNA Costruzioni, Conforma, Fondazione Inarcassa, Confapi Aniem, ISI Ingegneria Sismica Italiana, Federcostruzioni, Casartigiani, CLAAI, CNDCEC (Commercialisti), ANACI) ha formulato al governo e parlamento per evitare il default economico.

La Filiera delle costruzioni da tempo denuncia “continue modifiche legislative che mirano, nemmeno troppo velatamente, a ridurre il ricorso ai benefici fiscali”. Secondo gli addetti ai lavori quindi il blocco della cessione del credito sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza di imprese e professionisti tanto che “per rispettare gli impegni contrattuali già presi con i committenti, continuano ad accumulare crediti fiscali che restano in attesa di essere ceduti con un conseguente grave problema di liquidità.

La Filiera delle costruzioni ha ricordato, inoltre, come il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Maria Cecilia Guerra, nel corso di un’interrogazione parlamentare di qualche settimana fa, abbia rivelato che sulla piattaforma cessione dell’Agenzia delle Entrate risultavano circa 5,4 miliardi di euro di crediti non ancora accettati, di cui circa 3,7 miliardi relativi al Superbonus 110% e circa 1,5 agli altri bonus edilizi.
Numeri del tutto sottostimati, dicono ancora, ma che già danno il senso di quanto la situazione sia ormai drammatica.
La Filiera delle costruzioni ha quindi chiesto alle forze politiche di trovare soluzioni straordinarie ed immediate in sede parlamentare per porre fine al blocco che lascia gli operatori in una situazione di incertezza, sollecitando un incontro per discutere le azioni da intraprendere anche sulla base di una serie di proposte condivise da tutti gli aderenti.

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