Sui bonus edilizi solo interventi strutturali

da | 19 Ott 2023 | Il punto

Il Ministero dell’Ambiente ha inviato all’Unione Europea la bozza del Piano nazionale integrato Energia e Clima (Pniec) che l’Italia dovrà attuare per rispettare gli obiettivi climatici UE per una reale transizione energetica

Nelle intenzioni del Governo, il Piano conferma la forte attenzione del nostro Paese rispetto ai temi del risparmio e dell’efficientamento energetico.

Ma su queste problematiche restano aperte molte questioni, una su tutte la necessità di avere meccanismi di agevolazione fiscale strutturati e pianificabili. La manovra appena approvata non sembra andare verso questa direzione giacchè il Governo pare intenzionato – salvo modifiche d’ultimora – a far cessare definitivamente al prossimo 31 dicembre la stagione dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Da gennaio 2024 quindi potrebbe restare attivo solo il meccanismo della detrazione fiscale in 10 anni e le percentuali dei bonus torneranno probabilmente a quelle di qualche anno fa, cioè al 50 e al 65%. L’obiettivo è quello di normalizzare gli effetti del Superbonus, che dice il Governo ha gravato oltremodo sul bilancio pubblico.

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E’ stato sottolineato più volte dagli stessi professionisti tecnici – su questi temi in prima linea – come l’insieme delle detrazioni fiscali destinate al risanamento parziale o totale degli edifici rappresentino strumenti utili e fondamentali per intervenire su un patrimonio edilizio, come quello italiano, in larga parte vetusto ed inefficiente dal punto di vista energetico ma anche della staticità degli edifici stessi.

Sono necessari tempi di più lunga durata, rispetto a quelli attualmente previsti: il risanamento degli edifici ed il raggiungimento di reali obiettivi di risparmio energetico, così come gli obiettivi di contrasto al rischio simico, infatti, richiedono spazi temporali più lunghi non solo per sensibilizzare i proprietari di immobili ad agire ma anche per consentire alle imprese e ai professionisti di programmare i lavori e aver il tempo sufficiente per realizzarli.

La speranza ora è che si realizzi concretamente quanto contenuto nella bozza del PNEIC che prevede l’attuazione di una riforma generale delle detrazioni. Una riforma che affronti con un approccio integrato e a lungo termine le opere di riqualificazione degli edifici residenziali esistenti, superando la frammentazione delle diverse detrazioni che si sono accavallate negli ultimi anni e che non fanno certo bene al Paese. Solo così potremmo raggiungere gli obiettivi che ci chiede l’Europa e nello stesso tempo dare valore al sistema Paese.

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