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mercoledì, 17 Agosto 2022
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Strategia nazionale per l’economia circolare, firmati i decreti attuativi

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Parte ufficialmente la corsa della nuova strategia nazionale per l’economia circolare. Come annunciato dal Ministero per la transizione ecologica su Facebook, infatti, il ministro Roberto Cingolani ha firmato i decreti per l’adozione della strategia, insieme all’approvazione del programma nazionale per la gestione dei rifiuti. “Con l’emanazione dei decreti”, si legge sulla pagina Facebook del Ministero, “il Mite realizza le riforme 1.1 e 1.2 (M2c1) del Pnrr e consegue nei tempi previsti due degli undici traguardi di giugno 2022”. Sia la strategia che il programma “sono riforme abilitanti e costituiscono dei catalizzatori degli Investimenti della Componente 1 della Missione 2 al fine di migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma dell’economia circolare”.

Le linee giuda della strategia sono state presentate dal Ministero alla fine di settembre dell’anno scorso. Il piano è incentrato “su ecoprogettazione ed ecoefficienza” e con lo stesso si intende “definire i nuovi strumenti amministrativi e fiscali per potenziare il mercato delle materie prime seconde, la responsabilità estesa del produttore e del consumatore, la diffusione di pratiche di condivisione e di “prodotto come servizio”, supportare il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica, definire una roadmap di azioni e di target misurabili di qui al 2040”, come si legge nelle linee guida. Nello specifico la nuova strategia interesserà anche le seguenti aree di intervento: ecoprogettazione ed innovazione di prodotto, bioeconomia, blue economy, materie prime critiche.

Vengono poi elencate le misure della strategia: la prima è un nuovo sistema digitale di tracciabilità dei rifiuti “che possa consentire, da un lato, lo sviluppo di un mercato delle materie prime seconde, dall’altro il controllo e la prevenzione di fenomeni di gestione illecita dei rifiuti”. A questo si aggiunge lo sviluppo di sistemi di incentivazione fiscale “per supportare l’utilizzo di materiali derivanti dalle filiere del riciclo”. Prevista poi una revisione del sistema di tassazione “per rendere il riciclo più conveniente dello smaltimento in discarica”. Sarà incentivata la promozione del diritto al riuso e alla riparazione e si lavorerà perla riforma dei sistemi di Epr (Extended producer responsibility) e dei consorzi. Tra gli altri obiettivi, infine, il rafforzamento degli strumenti normativi esistenti (legislazione End of Waste, Criteri ambientali minimi e l’applicazione di detti strumenti a settori strategici: costruzioni, tessile, plastiche, Raee e il supporto allo sviluppo di progetti di simbiosi industriale, anche attraverso strumenti normativi e finanziari.

 

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