Tre interventi legislativi che mirano a razionalizzare il sistema per garantire una maggiore protezione ambientale
Razionalizzare l’approccio alla valutazione delle sostanze chimiche, ridurre il divario tra individuazione dei rischi e azioni normative e, in generale, “migliorare la qualità, la coerenza e l’efficienza delle valutazioni della sicurezza in tutta la legislazione europea”. Sono questi i principali obiettivi del nuovo pacchetto legislativo adottato dal Consiglio europeo il 13 novembre, che prende il nome di “Una sostanza, una valutazione”.
Punto cardine del pacchetto è la creazione di una piattaforma comune di dati, gestita dall’Echa (Agenzia europea delle sostanze chimiche) che “fungerà da sportello unico per le informazioni sulle sostanze chimiche e integrerà i dati esistenti provenienti da oltre 70 atti legislativi dell’Ue, riguardanti aspetti quali i pericoli, le proprietà fisico-chimiche, la presenza nell’ambiente, le emissioni e gli usi”, come sanno sapere dal Consiglio Ue. La piattaforma comprenderà inoltre una banca dati di alternative più sicure alle sostanze chimiche pericolose, contribuendo a promuovere la transizione verso sostanze più sicure e sostenibili.
Sono tre, come detto, gli atti che compongono il pacchetto normativo: un regolamento e una direttiva per il miglioramento della cooperazione tra le agenzie europee nel settore delle sostanze chimiche e il regolamento della piattaforma sopracitata. Si punta a migliorare il sistema di agenzie sovranazionali, con un impegno costante verso la collaborazione e la proliferazione di capacità. A questo scopo, le norme “consentiranno anche un utilizzo più efficiente delle competenze scientifiche disponibili nelle agenzie dell’Ue, chiarendo quale agenzia è responsabile per determinati compiti scientifici e tecnici e migliorando la cooperazione tra esse, evitando sovrapposizioni”. Un riordino, quindi, che punti a semplificare e razionalizzare il sistema, in un’ottica di maggiore condivisione.
Come di consueto, ogni nota delle istituzioni europee è accompagnata da numeri di contesto che giustificano l’intervento legislativo. In questo caso, viene riportato come la produzione mondiale di sostanze chimiche dovrebbe raddoppiare entro il 2030, il che “evidenzia la crescente importanza della solida regolamentazione Ue sulla materia”.
La votazione del Consiglio è avvenuta, come detto, il 13 novembre. Si tratta dell’ultimo passaggio della procedura legislativa. I tre provvedimenti saranno quindi pubblicati nella Gazzetta ufficiale Ue e, come di consueto, entreranno in vigore 20 giorni dopo. Per quanto riguarda la piattaforma, infine, dovrà essere istituita e diventare operativa entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento dedicato.














