venerdì, 7 Ottobre 2022

Sono più di 6 milioni i professionisti iscritti al portale InPa

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Oltre 6 milioni di profili professionali già iscritti al portale InPa, con la possibilità di estendere le ricerche di personale all’intera platea dei 16 milioni di iscritti a Likedin Italia. In meno di un mese, sono stati assunti 1.000 esperti per le regioni e il portale ha vinto il premio agenda digitale dell’osservatorio del Politecnico di Milano. Sono i numeri illustrati dal ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta, che è intervenuto in audizione nelle commissioni riunite affari costituzionali e lavoro della Camera dei deputati sull’attuazione del Pnrr per le materie di sua competenza.
Per prima cosa, il ministro ha ricordato gli indirizzi del Pnrr per la riforma della Pa, basati su quattro aspetti: accesso alla pa, buona amministrazione, capitale umano e digitalizzazione. Sul versante del capitale umano, una delle novità più importanti dell’ultimo anno è proprio la realizzazione del portale del reclutamento, InPa, un database informatico dove i professionisti possono inserire i propri dati e le proprie competenze per poter così essere assunti dalle amministrazioni. “Il LinkedIn della pa”, le parole del ministro, “realizzato in tempi record nel 2021, oggi vanta una banca dati di oltre 6 milioni di profili professionali e la possibilità di estendere le ricerche di personale all’intera platea di 16 milioni di iscritti a LinkedIn Italia. In meno di un mese ha permesso di selezionare i 1.000 esperti per le regioni. A febbraio il portale ha vinto il premio agenda digitale dell’osservatorio agenda digitale del Politecnico di Milano”. Sempre in tema di capitale umano e di assunzioni, il ministro ha illustrato i progetti già realizzati per gli enti locali: “abbiamo rafforzato la capacità amministrativa attraverso un pacchetto di misure legislative e amministrative che consentiranno agli enti locali di recuperare in 5 anni i 70mila posti di lavoro persi nell’ultimo decennio. Abbiamo reso il turnover effettivo, potenziato le capacità assunzionali di comuni, province e città metropolitane e creato un tavolo ad hoc per il monitoraggio delle misure. Inoltre, è stata creata una piattaforma per l’assistenza tecnica e progettuale con Cdp, Invitalia e Medio credito centrale”.
Il ministro ha infine spiegato quali saranno i prossimi obiettivi per la Pa che verranno sviluppati in un nuovo provvedimento, il decreto Pnrr 2, in via di realizzazione. “Nel caso di ritardi rispetto ai tempi di conclusione dei procedimenti della Pubblica amministrazione, i responsabili non avranno i premi di produttività. Oggi la legge 241/1990 prevede 30 giorni come termini generali di conclusione dei procedimenti amministrativi. Nel decreto Pnrr 2, in costruzione, noi li dimezzeremo. E, in caso di ritardi, i responsabili non avranno i premi di produttività. È in preparazione un provvedimento di accompagnamento e di attuazione del Pnrr perché, in ragione della sua applicazione, ci siamo resi conti che abbiamo delle cose ulteriormente da implementare”.

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