Sistema di prevenzione dai rischi ambientali in ogni regione

da | 6 Lug 2022 | Costruzione, ambiente e territorio

Ogni regione avrà il suo Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (Snps). Al ministero della salute il compito di coordinare le attività sul territorio, definendo linee guida per garantire approcci standardizzati. È quanto prevede il decreto del Ministero della salute del 9 giugno pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 155 del 5 luglio. Il decreto va a individuare i compiti dei soggetti che fanno parte del nuovo Snps, introdotto con il dl 36/2022 (cosiddetto dl Pnrr 2, convertito nella legge 79/2022). La definizione del nuovo Sistema nazionale è infatti uno degli interventi indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’articolo 2 del dl identifica i compiti per regioni e province autonome. Ogni regione, come detto, istituirà il proprio Snps, individuando tra i soggetti che costituiscono il Sistema la struttura che sarà responsabile dell’attuazione delle politiche e che svolgerà le funzioni di coordinamento. Tra le altre cose, le regioni dovranno: definire e attuare le politiche di prevenzione includendo la salute nei processi decisionali; individuare una task force a garanzia dell’intersettorialità e sviluppare le funzioni di osservazione epidemiologica “finalizzate a garantire la promozione dele conoscenze sulla relazione ambiente-salute-clima”.

L’articolo 3 elenca invece i compiti in capo agli istituti zooprofilattici sperimentali. Questi ultimi: collaborano alla programmazione nazionale integrandola con le valutazioni sull’utilizzo degli animali e dei prodotti di origine animale; partecipano e supportano l’implementazione delle attività e individuano i fabbisogni formativi in materia di prevenzione associata all’uso di animali.

Pubblicità
Notifier Centrali AM

Per quanto riguarda l’Istituto superiore di sanità i compiti sono illustrati dall’articolo 4. Come per altri ambiti trattati dall’Iss, il suo ruolo sarà quello di definire approcci, metodi e procedure di valutazione, oltre che direttive, linee guida e standard sanitari per il controllo dell’esposizione ambientale. In aggiunta, dovrà essere svolto un lavoro di ricerca e analisi, di istruzione e formazione delle capacità del Snps e una continua assistenza tecnico-scientifica per la gestione delle emergenze.

L’articolo 5 chiarisce invece i compiti assegnati al Ministero della salute. Il dicastero dovrà garantire il coordinamento delle strutture regionali e promuovere l’identificazione delle aree prioritarie di prevenzione e controllo dei rischi sanitari “associati direttamente e indirettamente a determinanti ambientali e climatici”. Inoltre, tra gli obblighi del dicastero attualmente guidato da Roberto Speranza, ci saranno quelli di: assicurare il raccordo delle attività del Snps con gli atti di programmazione nazionale; garantire l’adozione di tutti gli atti necessari al funzionamento del Sistema; monitorare costantemente l’attuazione dei provvedimenti; favorire la rilevazione dei fabbisogni formativi del Snps e convocare annualmente la Conferenza del Sistema per discutere delle attività passate e future.

Superbonus, cessione dei crediti al capolinea

Superbonus, cessione dei crediti al capolinea

La scadenza del 4 aprile mette paura: vietato sbagliare o fare ritardo La stretta sul Superbonus (o meglio, sulla cessione dei crediti di imposta) è realtà. Il 4 aprile, infatti, scadeva il termine per comunicare i dati dall’Agenzia delle entrate per poter effettuare...

Pubblicità
  • Box Blumatica Impianti Fotovoltaici
  • Box Opificiumagazine IC INTRACOM

Bando ISI 2023 per la salute e sicurezza delle imprese

Apertura dal 15 aprile sino alle ore 18:00 del 30 maggio 2024 della procedura informatica per la compilazione della domanda, attraverso un percorso guidato, del bando ISI 2023 Inail. Un avviso che, come ogni anno, ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare...

Italia ancora regina europea del settore design

Belpaese leader per numero di addetti e per fatturato L’Italia si conferma la regina europea del settore del design. Se, infatti, a livello comunitario si contano 270 mila imprese, 330 mila addetti e un fatturato di 28, 6 miliardi di euro, l ‘Italia contribuisce per...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest