Sismabonus Acquisti: titolo di conformità senza scadenza, modello di asseverazione senza aggiornamento

da | 14 Ott 2021 | Competenze multidisciplinari, Notizie

C’è tanto “Sismabonus Acquisti”, in due recenti risposte dell’Agenzia delle Entrate dedicate all’agevolazione prevista dall’art.16 comma 1-septies del DL 63/2013 per l’acquisto di case antisismiche. 

Di cosa si tratta 

La norma sopracitata estende le regole previste per le detrazioni a favore delle imprese costruttrici che demoliscono e ricostruiscono, nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, edifici residenziali, con lo scopo di ridurne i rischi in caso di terremoti, agli acquirenti delle stesse unità immobiliari. 

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Per beneficiare della detrazione, le ditte di costruzione o ristrutturazione immobiliare che hanno realizzato l’intervento devono vendere il fabbricato entro 18 mesi dall’ultimazione dei lavori. 

Attestazione di conformità al progetto? Non c’è scadenza 

Nella risposta 688/2021, si precisa che a differenza di quanto previsto per l’asseverazione di riduzione del rischio sismico, che per il “Sismabonus Acquisti” deve essere presentata entro la data di stipula del rogito, per l’attestazione di conformità dei lavori eseguiti al progetto asseverato, non è fissata alcuna scadenza in merito al deposito. 

L’unico obbligo è quindi la presentazione al Suap (sportello unico delle Attività produttive).

 Il Fisco quindi ricorda la differenza tra questi due documenti/adempimenti:

  •   l’asseverazione (art.3 comma 2 del DM 58/2017) deve essere in ogni caso presentata entro la data di stipula del rogito dell’immobile oggetto degli interventi di riduzione del rischio sismico, anche quando ‘arrivasse’ dopo il rilascio del permesso di costruire per motivi di cambio di zona sismica (passaggio da zona 4 a zona 3 solo successivamente);
  • l’attestazione di conformità degli interventi eseguiti al progetto (art.3, comma 4 e 5, del DM 58/2017), redatta dal direttore dei lavori e dal collaudatore statico al termine dei lavori, deve essere depositata presso il SUAP e consegnata in copia al committente, senza una scadenza specifica.

 Modello? Va bene anche il ‘primo’, ma occhio a Sismabonus standard e Superbonus (Acquisti) 

Nella risposta 697/2021, invece, si parla di modello B di asseverazione previsto dal decreto n. 58/2017 del MIT nella versione in vigore prima delle modifiche apportate dal DM 329/2020. Modifiche ‘figlie’ dell’avvento del Superbonus 110%, esteso anche al Sismabonus Acquisti (congruità delle spese rispetto all’opera realizzata prevista dall’art.119 del DL Rilancio).

 Questi i chiarimenti interessanti contenuti nella risposta: 

  •  il contribuente che acquista l’abitazione ricostruita sulle macerie di un’abitazione distrutta da un terremoto può prendere il SuperSismabonus Acquisti anche se l’asseverazione è stata predisposta sul vecchio modello B;
  • in questo caso, non occorre certificare la congruità della spesa rispetto all’intervento realizzato, perché l’agevolazione è commisurata al prezzo della singola unità immobiliare risultante nell’atto di compravendita e non alle spese sostenute dall’impresa con riferimento agli interventi agevolati. Gli acquirenti di tali immobili, quindi, come l’istante, possono beneficiare della detrazione del 110% anche se l’asseverazione è stata predisposta con il modello non aggiornato;
  •  l’istante, visto che la ditta costruttrice ha presentato il modello B prima del rogito, potrà usufruire della detrazione maggiorata al 110% in relazione al pagamento del saldo effettuato in data 11 febbraio 2021, mentre per le spese sostenute prima del 1° luglio 2020 lo sconto dovrà essere applicato in base alle diverse misure di detrazione previste dal DL 63/2013, modulate in base alla diminuzione del rischio sismico ottenuto, calcolate su un limite di massimo di spesa pari a 96 mila euro.

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