La novità nel provvedimento già approvato dal Senato. Sprint alla Camera per l’ok definitivo
Incentivare le aziende più sicure e “punire” quelle più pericolose. La definizione del badge di cantiere, l’estensione della patente a crediti e nuove misure per agricoltura e protezione civile.Ma non solo, visto che ci sarà una ridefinizione dei programmi di formazione, il potenziamento degli ispettori, l’avvio di borse di studio Inail e la gestione dei “near miss”, ovvero degli infortuni mancati.
Sono queste le principali novità contenute nel decreto-legge 159/2025 “Misure urgenti per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e per la protezione civile”, la cui legge di conversione è stata approvata in prima lettura al Senato il 10 dicembre. Il testo è in questi giorni all’esame dell’Aula della Camera per ottenere l’ok finale in tempi brevi.
A partire da gennaio, quindi l’Inail potrà ridefinire i bonus legati all’andamento infortunistico, premiando le aziende più virtuose ed escludendo dai benefici «i datori di lavoro che hanno riportato negli ultimi due anni sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro». La disposizione si applica anche ai contributi Inail in agricoltura. Proprio nel settore primario vengono inoltre rivisti i requisiti per l’accesso alla Rete di lavoro agricolo di qualità, con l’introduzione dell’obbligo di assenza di condanne penali e sanzioni amministrative per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’articolo 3 interviene sulle attività di vigilanza, sulla tessera di riconoscimento del lavoratore e sulla patente a crediti, con riferimento ai lavori in appalto e subappalto e ad altre attività caratterizzate da un rischio più elevato. È previsto, in particolare, che l’Ispettorato nazionale del lavoro controlli in via prioritaria i datori di lavoro operanti in subappalto ai fini del rilascio dell’attestato per l’iscrizione alle liste di conformità.
Nei cantieri edili, sia in appalto sia in subappalto, e negli altri ambiti individuati da un decreto ministeriale, i datori di lavoro dovranno dotare i dipendenti di una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione. Sale, inoltre, da 6.000 a 12.000 euro la sanzione per la mancanza della patente a crediti. Per le violazioni successive al 1° gennaio 2026, la decurtazione di 5 crediti – 6 nei casi di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno, minori ecc. – si applicherà per ogni singolo lavoratore irregolare, a prescindere dalla durata dell’illecito. Al committente spetterà infine l’obbligo di indicare nella notifica preliminare alla Asl le imprese operanti in subappalto prima dell’avvio dei lavori.
L’articolo 8 introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2026, l’erogazione annuale da parte dell’Inail di borse di studio destinate ai superstiti di lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro o per malattie professionali, titolari della rendita prevista dalla normativa vigente. Gli importi, esenti da imposizioni fiscali, variano da 3.000 a 7.000 euro in base al ciclo di istruzione frequentato e sono riconosciuti entro i limiti di età stabiliti per la rendita vitalizia.
Con l’articolo 10 vengono aggiornati i riferimenti alle norme tecniche Uni cui devono conformarsi i modelli di organizzazione aziendale in materia di sicurezza sul lavoro. Il ministero del lavoro è inoltre chiamato a promuovere convenzioni tra Inail e Uni per consentire la consultazione gratuita delle norme tecniche di maggiore rilevanza e per l’elaborazione di un bollettino ufficiale delle norme emanate.
Il testo, come detto, è ora all’esame dell’Aula di Montecitorio. Ma, ovviamente essendo un decreto-legge, non sarà modificato alla Camera. Di conseguenza, non ci saranno novità al testo approvato al Senato.














