Settimana delle discipline STEM: il bilancio dell’iniziativa

da | 14 Feb 2024 | Interviste

Settimana discipline STEM: Intervista alla prima firmataria della proposta di legge Marta Schifone, capogruppo in commissione lavoro alla Camera per Fratelli d’Italia

Dal 4 all’11 febbraio è andata in scena la Settimana delle discipline STEM, l’iniziativa derivante dalla legge 187/2023. Ne abbiamo parlato con la promotrice, ovvero la prima firmataria della proposta di legge che è Marta Schifone, capogruppo in commissione lavoro alla Camera per Fratelli d’Italia. 

Onorevole Schifone si è da poco chiusa la settimana delle discipline STEM, ci può fare un bilancio dell’iniziativa?

Sono rimasta veramente colpita e sono molto orgogliosa della risposta che abbiamo avuto in questi 7 giorni. Non potevamo aspettarci niente di meglio, veramente. Ci sono state davvero tante iniziative da parte di moltissimi enti, sia pubblici che privati, una fortissima risposta anche dalle scuole e dalle università, nonché dai musei e da altre istituzioni culturali. Per noi è un forte segnale di incoraggiamento per continuare su questa strada; la settimana appena conclusa, infatti, rappresenta solo il primo tassello di un percorso complessivo per la crescita e la diffusione delle discipline Stem che porteremo avanti lungo tutta la legislatura.

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Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a presentare una proposta di legge per istituire la settimana delle discipline STEM?

Le ragioni sono molteplici. Per prima cosa, l’ormai famigerato mismatch che caratterizza il mercato del lavoro odierno, non solo italiano. Fioccano gli studi che parlano di aziende in difficoltà nel reperire candidati con competenze tecniche. Secondo Unioncamere, ormai il 50% delle ricerche presenta criticità. Quindi, non è vero che il lavoro non c’è, è che mancano le competenze richieste dalle imprese. È necessario, perciò, lavorare sull’orientamento, in modo da far capire ai ragazzi tutte le potenzialità e le opportunità che offre un percorso di studio legato a discipline tecnico-scientifiche. La settimana è servita proprio a questo; ad aumentare la conoscenza delle materie STEM, a fare rete con quelli che io chiamo agenti del cambiamento, ovvero gli enti e le istituzioni culturali, formative e scolastiche che possono davvero impattare sul futuro delle nuove generazioni.

La settimana si è chiusa l’undici febbraio, ovvero la giornata nazionale delle donne nella scienza. E il tema delle donne è stato uno dei fili conduttori dell’iniziativa.

Assolutamente. La nostra volontà è quella di ribaltare un pregiudizio, ovvero che le donne siano poco portate per le materie tecnico-scientifiche. Troppo spesso ci siamo sentite dire che percorsi del genere fossero più adatti agli uomini, una convinzione che si è fatta strada anche nella mente delle nostre ragazze, visto il basso tasso di partecipazione delle stesse a percorsi di laurea STEM. Un recente studio Anvur ci dice che negli ultimi 10 anni la percentuale di partecipazione delle donne non è aumentata. Abbiamo voluto, quindi, presentare una serie di esempi di successo, collaborare e dialogare con donne che hanno fatto carriera in percorsi caratterizzati da elementi tecnico-scientifici. Esempi che possano tracciare la strada ed essere fonte di ispirazione per le giovani. Se anche solo una ragazza si appassionerà queste materie grazie alle attività svolte durante la settimana, potremo dire di aver raggiunto il nostro obiettivo.

Chiusa la settimana, cosa dobbiamo attenderci ora nell’immediato futuro riguardo lo sviluppo delle materie STEM in Italia?

Per prima cosa, dobbiamo valorizzare e dare seguito alle iniziative che sono emerse durante questi giorni. Più di una università ha organizzato eventi o appuntamenti dedicati, alcune hanno anche presentato dei numeri che vedono un’inversione di tendenza per quanto riguarda la componente femminile. Ci sono, poi, aziende ed enti che hanno lanciato progetti e programmi sul tema. È fondamentale migliorare la capacità di fare rete; durante la settimana abbiamo visto veramente un’ampia collaborazione, una voglia di stare insieme e di fare le cose insieme. Dobbiamo partire da queste basi e fare in modo che il sistema remi unito insieme dalla stessa parte.

 

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