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Ristrutturazioni edilizie: il quadro delle agevolazioni

da | 16 Feb 2026 | Costruzione, ambiente e territorio

Dalla detrazione per i lavori in casa alle misure collegate: l’Agenzia delle Entrate aggiorna la sua guida di riferimento

Le agevolazioni per il recupero degli immobili

Nel sistema dei bonus edilizi, la misura cardine resta la detrazione per le ristrutturazioni, affiancata da una serie di benefici complementari: IVA ridotta, incentivi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, agevolazioni per box e posti auto, detrazioni per l’acquisto di immobili ristrutturati e per gli interessi sui mutui. Il quadro è stato riepilogato e aggiornato dall’Agenzia delle Entrate, in una guida ad hoc, alla luce delle ultime leggi di bilancio.

Bonus ristrutturazioni: la misura principale

La detrazione IRPEF per il recupero del patrimonio edilizio riguarda interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia; la manutenzione ordinaria è ammessa solo sulle parti comuni condominiali. Il beneficio è ripartito in dieci quote annuali e spetta in base alle spese effettivamente sostenute.

Possono accedere all’agevolazione non solo i proprietari, ma anche titolari di diritti reali, detentori dell’immobile con titolo idoneo, familiari conviventi e condomini, purché sostengano i costi.

Aliquote e limiti nel tempo

Per effetto delle modifiche normative più recenti, il bonus è così articolato:

  • 2025–2026: 50% fino a 96.000 euro per l’abitazione principale; 36% negli altri casi;
  • 2027: 36% per la prima casa e 30% per le altre;
  • 2028–2033: 30% su un tetto di 48.000 euro;
  • dal 2034: 36% sempre su 48.000 euro.

Restano esclusi alcuni interventi specifici (ad esempio quelli su caldaie alimentate a combustibili fossili) e, per i redditi più elevati, opera un plafond complessivo alle detrazioni.

Interventi ammessi

Rientrano nel bonus, tra gli altri: sostituzione di infissi con modifica di materiali o tipologia, apertura di porte e finestre, realizzazione o recupero di mansarde, rifacimento di scale e rampe, installazione di ascensori e lavori di efficientamento energetico alternativi all’Ecobonus.

IVA ridotta sui lavori

Per molti interventi edilizi è prevista l’IVA agevolata al 10%, in particolare sulle prestazioni di servizi per manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili abitativi. Per i beni, l’aliquota ridotta si applica solo se forniti nell’ambito del contratto di appalto e con regole specifiche per i cosiddetti beni significativi.

Barriere architettoniche: detrazione al 75%

Per gli interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità (ascensori, rampe, dispositivi tecnologici per la mobilità), è riconosciuta una detrazione del 75%, ripartita in cinque anni, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Al momento non risultano proroghe per il 2026.

Box e posti auto pertinenziali

È ammessa la detrazione per la costruzione o per l’acquisto di box e posti auto legati in modo pertinenziale all’abitazione. L’agevolazione riguarda solo i costi di realizzazione e segue le aliquote del bonus ristrutturazioni vigenti nel periodo.

Acquisto di immobili già ristrutturati

Chi acquista unità immobiliari in edifici interamente ristrutturati da imprese o cooperative può detrarre una quota forfettaria pari al 25% del prezzo di acquisto, entro i limiti e le scadenze previste. Anche in questo caso le aliquote variano nel tempo, con un trattamento più favorevole per l’abitazione principale negli anni 2025 e 2026.

Mutui per ristrutturare

Infine, è possibile detrarre gli interessi passivi sui mutui contratti per la ristrutturazione dell’abitazione principale, se sono rispettati i requisiti previsti dalla normativa fiscale.

https://www.opificiumagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Delibera-n.-582-del-13-dicembre-2023-Adozione-comunicato-relativo-avvio-processo-digitalizzazione.pdfScarica la guida AdE per le agevolazioni fiscali

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