martedì, 27 Settembre 2022

Rincari materie prime, le Regioni chiedono un tavolo di lavoro al Governo

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“Le Regioni unite ribadiscono con forza al Governo quanto sia fondamentale intervenire a livello nazionale sull’aumento dei costi sulle materie prime e il conseguente caro prezzi dei materiali edili”. A dirlo in una nota l’assessore all’Edilizia Marco Scajola dopo la riunione della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni. Scajola torna quindi con forza a chiedere al Governo un intervento in tal senso ribadendo come l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus abbia creato tra, le varie conseguenze a livello internazionale e nazionale, ripercussioni anche sui costi delle materie prime che sono esponenzialmente aumentate creando problemi alle imprese, ai professionisti e ai Comuni.

Già lo scorso maggio il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga aveva richiesto al presidente Draghi la costituzione di un tavolo tecnico per affrontare questa emergenza ma in assenza di risposta le Regioni, unite, richiedono che a livello nazionale venga costituito un tavolo tecnico che possa emanare linee guida nazionali, evitando così un frazionamento dei diversi territori che inevitabilmente creerebbe ulteriori confusioni e conflittualità.

Non solo perché durante la pausa estiva la stessa Commissione infrastrutture aveva richiesto al Ministro Giovannini di prendere atto di una problematica ormai non più rinviabile che avrebbe rischiato di creare difficoltà anche a quei cantieri che si attiveranno grazie al Pnrr e alla luce dei fondi che verranno impegnati nel settore edile e delle infrastrutture.

Non c’è più tempo da perdere secondo Scajola, “il Governo ci ha ribadito che, con risorse proprie, vorrà coprire i primi sei mesi dell’anno per le imprese che seguono appalti nazionali; questo non è assolutamente sufficiente perché verrebbero impiegate scarse risorse destinate solo ai cantieri nazionali. Come Regione Liguria nella commissione istituzionale regionale abbiamo elaborato un testo di aggiornamento del prezzario che, in caso di mancanza di risposte concrete dal Governo, applicheremo visto che la situazione è al limite della tollerabilità. Nei prossimi giorni convocherò la stessa commissione regionale per fare il punto con tutte le realtà interessate e procedere come abbiamo sempre fatto in maniera sinergica. Vogliamo quindi che il Governo intervenga, visto che sarebbe certamente meglio un’azione nazionale con il sostegno delle Regioni ma se ciò non dovesse accadere saremo pronti ad agire in maniera autonoma”.

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