Lunedì, sempre a Montecitorio, il testo dei commercialisti andrà in Aula
L’iter di approvazione definitiva del disegno di legge delega per la revisione di 15 statuti professionali, fra cui quello dei periti industriali e dei periti industriali laureati, è ripartito, dopo il primo via libera del testo al Senato, il 3 agosto scorso: ieri, infatti, nella commissione Giustizia della Camera è stato stabilito per le 17 di domani, venerdì 18 agosto, il termine, affinché i deputati possano indicare quali soggetti vorranno ascoltare in audizione, nei prossimi giorni. E, così, il percorso di esame del provvedimento che riguarda anche agrotecnici, architetti, assistenti sociali, attuari, consulenti del lavoro, consulenti in proprietà industriale, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti agrari, spedizionieri doganali e tecnologi alimentari, potrà entrare nel vivo nelle settimane seguenti, con l’obiettivo di un «via libera» senza ulteriori modifiche, rispetto alla versione licenziata a Palazzo Madama.
Vale la pena di ricordare che, tra le correzioni imposte nella prima lettura parlamentare al disegno di legge delega, ve ne sono alcune rilevanti sul fronte dell’accesso alle professioni: il tirocinio, infatti, dovrà godere di un riconoscimento economico più chiaro, visto che un emendamento ha introdotto il rimborso delle spese sostenute dal praticante per conto dello studio, aprendo in tal modo alla «chance» di un’indennità, o di un compenso collegati all’attività lavorativa effettuata. In altri termini, ciò che viene inserita è la restituzione delle uscite documentate di chi ha operato in una struttura, prima di cimentarsi nell’esame di Stato.
Inoltre, per accrescere l’«appeal» delle aggregazioni degli esponenti delle 15 categorie interessate dalla revisione, per le Società tra professionisti (Stp) si mira a superare l’attuale meccanismo che in molte Casse previdenziali private genera una duplicazione del contributo integrativo a causa della doppia fatturazione, prima dalla Stp verso il cliente poi dal socio professionista alla Società, pur trattandosi della medesima prestazione professionale. Nel frattempo, sempre alla Camera, si avvia verso il primo voto dell’Aula la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista ed esperto contabile: l’iniziativa, anch’essa varata sotto forma di disegno di legge delega dal governo, sarà in Assemblea per lo svolgimento della discussione generale lunedì 21 settembre.
E, a seguire, verosimilmente nella stessa settimana, i deputati potranno esprimersi per consegnare il provvedimento «in staffetta» al Senato. Nell’Aula di Montecitorio, poi, è atteso a breve anche il disegno di legge delega per la riforma dei profili sanitari che ha completato l’iter di esame nella commissione Affari sociali prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. E, infine, per l’unico testo di riordino professionale che il 22 luglio scorso ha «staccato il traguardo» di entrambe le Camere, quello dell’Avvocatura, si attende che il ministero della Giustizia emani i decreti attuativi per la concretizzazione dei contenuti della nuova legge forense.














