Arriva il via libera dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 settembre, al disegno di legge delega per il riordino degli Ordinamenti professionali su proposta dei Ministri Marina Calderone (Lavoro) e Carlo Nordio (Giustizia). Un provvedimento che mira ad una revisione organica delle normative vigenti, risalenti alla riforma del 2012, con l’obiettivo di garantire maggiore coerenza e modernizzazione del sistema delle professioni italiane, allineandolo agli standard europei e interessa 14 categorie professionali: agrotecnici, architetti, assistenti sociali, attuari, consulenti del lavoro, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali e consulenti in proprietà industriale. La delega, che dovrà essere attuata entro 24 mesi, prevede una revisione della formazione continua e del tirocinio nonché della disciplina delle società tra professionisti (STP), con particolare riferimento alle modalità di iscrizione agli Albi professionali e al registro delle imprese.
Si tratta di un importante passo avanti per le professioni ordinistiche e per il Paese richiesta con forza dai professionisti che avevano più volte, in questi anni, fatto notare l’urgenza di intervenire per revisionare il DPR 137/2012. L’attuale sistema normativo è infatti oramai superato, in molti casi obsoleto con norme e principi generali, che in diversi ordinamenti risalgono a trent’anni fa, superati dai cambiamenti legislativi che si sono intercorsi nel tempo. Indispensabile, dunque, dotarsi di strumenti aggiornati, norme più snelle e modelli organizzativi adeguati al tempo presente, specie per quanto riguarda le procedure di accesso all’Albo, il tirocinio, la formazione continua, le regole di voto, di parità di genere e di rappresentanza territoriale, oltre all’indipendenza delle funzioni disciplinari, la digitalizzazione dei procedimenti e il rafforzamento del rapporto con le istituzioni e con il sistema dell’istruzione tecnica e universitaria. Solo in questo modo le professioni ordinistiche potranno valorizzare pienamente la natura pubblicistica della loro funzione e rafforzare il ruolo di sussidiarietà nei confronti dello Stato.
Alla luce di quanto esposto, esprimendo apprezzamento per l’attenzione dimostrata dal Governo e per l’importante passo avanti rappresentato dall’approvazione del disegno di legge delega, riteniamo ora indispensabile che l’iter parlamentare venga avviato senza ulteriori indugi. Per questo, rivolgiamo un forte e chiaro appello affinché la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica calendarizzino al più presto l’esame del provvedimento, così da garantire tempi certi e rapidi alla sua approvazione definitiva. Attraverso un’accelerazione del percorso legislativo sarà infatti possibile dare attuazione a una riforma attesa da anni, in grado di rafforzare il ruolo delle professioni ordinistiche e di contribuire concretamente al processo di modernizzazione del Paese, alla semplificazione delle procedure e alla riduzione della burocrazia.










