Riduzione degli sprechi alimentari e tessili: nuove proposte legislative UE

da | 19 Mar 2024 | Tecnologie alimentari

Comunità energetiche 2023

Il Parlamento europeo ha adottato, la scorsa settimana, due nuove proposte legislative volte a prevenire e ridurre gli sprechi di prodotti alimentari e tessili nell’Unione Europea

La posizione del Parlamento è stata adottata in prima lettura sulla proposta di revisione del quadro dei rifiuti con un sostegno significativo: 514 voti favorevoli, 20 contrari e 91 astensioni.

Va in primis ricordato, sul tema, che ogni anno nell’UE vengono prodotti 60 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari e 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili.Solo abbigliamento e calzature rappresentano 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti, equivalenti a 12 kg di rifiuti per persona ogni anno. Si stima che meno dell’1 % di tutti i tessuti in tutto il mondo siano riciclati in nuovi prodotti.

Andando nel particolare, c’è da ricordare che in Italia lo spreco alimentare vale 15 miliardi, visto che ogni cittadino ‘butta’ in media 25 kg l’anno.

Il Parlamento, quindi, deve risponde alle aspettative dei cittadini per promuovere misure contro lo spreco alimentare e per attuare una strategia tessile sostenibile.

L’UE deve cioè applicare i principi dell’economia circolare e promuova misure contro lo spreco alimentare, nonché di attuare senza indugio un’ambiziosa strategia tessile sostenibile e di aumentare le norme ambientali.

Le modifiche adottate dal Parlamento prevedono obiettivi vincolanti più ambiziosi per la riduzione dei rifiuti a livello nazionale entro il 31 dicembre 2030.

Tali obiettivi includono almeno il 20% nella trasformazione e produzione alimentare e il 40% pro capite nella vendita al dettaglio, nei ristoranti, nei servizi alimentari e nelle famiglie.

Il Parlamento UE, inoltre:

  • ha richiesto inoltre che la Commissione valuti se debbano essere introdotti obiettivi più elevati per il 2035 (rispettivamente almeno il 30% e il 50%) e, se dovesse essere il caso di presentare una nuova proposta legislativa;
  • concorda sui regimi di responsabilità del produttore, per cui i produttori di prodotti tessili nell’UE dovrebbero coprire i costi di raccolta differenziata, cernita e riciclo. Le nuove norme includono prodotti come abbigliamento, accessori, coperte, biancheria da letto, tende, cappelli, calzature, materassi e tappeti.

La relatrice Anna Zalewska ha sottolineato l’importanza delle soluzioni mirate per ridurre gli sprechi alimentari e tessili, come la promozione di frutta e verdura non perfette esteticamente, il monitoraggio delle pratiche di mercato sleali e l’etichettatura chiara delle date di scadenza.

Il fascicolo sarà seguito dal nuovo Parlamento dopo le elezioni europee del 6-9 giugno.

 

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