mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Reti elettriche contro il cambiamento climatico e Osservatorio povertà energetica: il MITE spinge sull’energia

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500 milioni per il rafforzamento delle reti elettriche contro il cambiamento climatico

Il ministro della Transizione ecologica Cingolani ha firmato un nuovo decreto (n.150 del 7 aprile 2022) per rafforzare le reti elettriche contro gli effetti del cambiamento climatico, in attuazione alla misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “Interventi su resilienza climatica delle reti” (M2C2 2.2).

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La misura mette a disposizione 500 milioni di euro (di cui il 40% destinato alle Regioni del Mezzogiorno) di contributi a fondo perduto per i concessionari della rete elettrica di trasmissione e distribuzione.

Nello specifico, il provvedimento:

  • ripartisce i 500 milioni a disposizione sulle varie linee di intervento necessarie, finalizzate a raggiungere il target previsto dal PNRR, ovverosia aumentare la resilienza di almeno 4000 km della rete elettrica agli eventi meteorologici estremi (inondazioni, ondate di calore, cadute di alberi, ghiaccio e rischi idrogeologici), nonché a ridurre la probabilità di interruzioni prolungate della fornitura elettrica e limitare le conseguenze sociali ed economiche negative per le aree interessate. Nello specifico:
    • 150 milioni sono volti a sostenere la realizzazione di interventi impattanti su almeno 1500 km della rete di trasmissione;
    • 350 milioni sono volti a sostenere la realizzazione di interventi sulla rete per un costo massimo ammissibile non superiore a 125 mila euro/km.
  • prevede che entro 15 giorni dalla sua entrata in vigore siano adottati i provvedimenti che stabiliranno le modalità e i termini per la presentazione dei progetti da parte dei destinatari delle risorse, i criteri per la loro ammissibilità e valutazione e per la concessione dei contributi.

L’ammontare massimo concedibile per ciascun progetto di cui sopra non è inferiore a 1 milione di euro.

Osservatorio nazionale della povertà energetica

Con decreto MITE del 29 marzo 2022, inoltre, è stato istituito l’Osservatorio nazionale della povertà energetica, in attuazione di quanto previsto dall’art.11 del decreto legislativo 210/2021, con  funzioni di monitoraggio del fenomeno, di proposta al Ministero e all’Autorità di regolazione di misure di contrasto alla povertà energetica nonché di supporto dell’elaborazione della strategia nazionale contro la povertà energetica.

L’Osservatorio:

  • propone al MITE e all’Autorità di regolazione per energia reti ambiente misure di contrasto alla povertà energetica, anche attraverso la promozione di azioni di comunicazione, formazione e assistenza a soggetti pubblici ed enti rappresentativi dei portatori di interesse;
  • svolge attività di studio, analisi e supporto tecnico per la progettazione e l’attuazione di misure riguardanti il contrasto alla povertà energetica;
  • effettua, con cadenza biennale, il monitoraggio del fenomeno della povertà energetica a livello nazionale, anche ai fini della comunicazione integrata sulla povertà energetica di cui all’articolo 24, del regolamento (UE) 2018/1999;
  • fornisce supporto ai fini della cooperazione nell’ambito degli analoghi organismi istituzionali europei;
  • elabora, anche ai fini di cui alla lettera c), criteri per l’individuazione del numero di famiglie in condizioni di povertà energetica;
  • promuove lo scambio di esperienze e di informazioni con le Regioni, le altre amministrazioni centrali e locali interessate, gli organismi di ricerca e i portatori di interessi;
  • agevola il coordinamento delle misure in materia di contrasto alla povertà energetica a livello nazionale.
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