Superbonus (Enea): l’investimento supera i 62 miliardi di euro

da | 12 Gen 2023 | In evidenza

Comunità energetiche 2023

Enea: Circa 360 mila asseverazioni per interventi di efficientamento energetico per quasi 68,7 miliardi di detrazioni fiscali

Sono gli ultimi numeri messi in fila dall’Enea nel primo bollettino dell’anno relativo ai dati di fine dicembre 2022 che rispecchiano già le ultime novità apportate all’incentivo dalla Legge di Bilancio e dal Dl Aiuti quater, sul quale proprio ieri la Camera ha posto la fiducia. E testimoniano come nonostante le modifiche siano state numerose e mal digerite dai diversi operatori del settore il meccanismo di detrazione dedicato continui comunque a correre.

La riapertura del Superbonus alle unifamiliari si legge nei dati raccolti da Enea anche per questo mese arrivano a 11.194 nuove detrazioni, un numero in linea con le medie annuali, aumentando l’investimento complessivo di quasi 1,3 miliardi di euro. Gli interventi di Superbonus per le villette raddoppiano rispetto allo scorso mese (6.397) quando sembrava essere ormai giunta la fine di questa detrazione per questa tipologia di immobili.

Secondo il report Enea sul Superbonus le asseverazioni presentate sono ad oggi ben 359.440, con un investimento per lavori conclusi ammessi a detrazioni pari a 46,6 mld, circa il 74% del totale.

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Nel dettaglio a livello nazionale il totale degli investimenti ammessi a detrazione è stato di oltre 62 miliardi di euro. A fine novembre il totale degli investimenti ammontava a oltre 58 miliardi di euro, a fine ottobre a circa 55 miliardi di euro, a fine settembre a circa 51 miliardi di euro, a fine agosto a circa 43 miliardi, a fine luglio a 39,7 miliardi, a fine giugno a 35,2 miliardi, a fine maggio a 30,6 miliardi, a fine aprile a 27,5 miliardi, a fine marzo a 24 miliardi di euro e a fine febbraio a 21 miliardi di euro.

Il totale degli investimenti che hanno interessato i condomini sono stati 28,7 miliardi di euro, quelli che hanno interessato gli edifici unifamiliari sono stati 23,7 miliardi di euro e quelli che hanno interessato le unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono stati 9,9 miliardi di euro.

L’obiettivo è comunque quello di riuscire ad individuare una strada per sbloccare il meccanismo della cessione del credito alleggerendo così le casse dello stato da questo peso. Secondo gli ultimi dati della Guardia di Finanza, infatti, i crediti sequestrati per accertamenti o perchè relativi a lavori inesistenti, ammontano a 3,6 miliardi di euro.

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