Regole comuni in tutta Europa per il mercato dell’energia elettrica

da | 29 Ott 2021 | Meccanica ed efficienza energetica, Notizie

Un sistema normativo e di tutele dei consumatori valido su tutto il continente europeo per quanto riguarda la generazione, la trasmissione, la distribuzione, l’accumulo e la fornitura di energia elettrica. E’ l’obiettivo principale della direttiva Ue 2019/944 la cui attuazione è prevista dal decreto legislativo 294 in questi giorni in discussione in commissione alla Camera dei deputati. La direttiva, come si legge nella relazione illustrativa al dlgs, mira a “mettere il consumatore al centro delle misure necessarie per lo sviluppo del mercato integrato, nella prospettiva di un sistema elettrico in cui cresce il ruolo delle risorse distribuite e decentrate e quindi diventa essenziale l’esigenza di flessibilità per garantire la sicurezza delle forniture”. Per fare questo, vengono previste disposizioni finalizzate sia a incentivare la partecipazione attiva e consapevole del consumatore che “a promuovere la diffusione di sistemi di accumulo e di ricarica dei veicoli elettrici, secondo criteri di mercato, funzionali all’integrazione nel sistema della crescente generazione da fonti rinnovabili”. Per arrivare a un sistema più decentrato e flessibile, la direttiva rafforza il ruolo dei gestori della rete di distribuzione, definendo un quadro di regole in materia di approvvigionamento dei servizi di flessibilità. Per favorire il consumatore, invece, uno degli assi su cui intende agire la direttiva (e il conseguente dlgs di attuazione) è uno dei mantra della comunità europea fin dalla sua nascita, ovvero il rafforzamento e la promozione degli scambi transfrontalieri “per un’effettiva integrazione dei mercati all’ingrosso a livello europeo, attraverso regole comuni in materia di allocazione della capacità e gestione delle congestioni”. Questo sistema di norme comuni dovrà avere come base ideologica la completa liberalizzazione dei mercati al dettaglio “salvaguardando i clienti più vulnerabili”, con l’apertura a nuove tipologie di soggetti e di operatori, favorendo sempre di più la concorrenza.
Al centro della normativa, quindi, la clientela e la sua tutela nel mercato dell’energia. L’articolo 5 definisce i diritti contrattuali dei clienti: essi avranno diritto di ricevere una fornitura di energia elettrica di loro scelta, anche di un produttore di un altro stato membro, e di poter avere anche più di un contratto di fornitura allo stesso tempo. Prima della firma del contratto, a pena di nullità, il cliente deve ricevere una scheda sintetica “scritta in un linguaggio semplice e conciso” contenente i diritti di cui gode. Anche per quanto riguarda le bollette la chiarezza del linguaggio è un elemento fondamentale. Viene ribadito il diritto a ricevere bollette e informazioni di fatturazione “accurate, chiare, di facile consultazione e idonee a facilitare il confronto tra le diverse offerte di fornitura”. Il cliente dovrà ricevere le informazioni gratuitamente e avrà accesso in ogni caso a soluzioni flessibili di pagamento.

Un articolo, infine, viene dedicato ai cosiddetti “clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica”. Viene prevista l’individuazione della platea di questi clienti, andando a capire quali di essi si trovino in condizioni di svantaggio economico o quali versino in gravi condizioni di salute e che per tali ragioni siano costretti ad utilizzare dispositivi medico-terapeutici. O ancora quali abbiano utenze ubicate nelle isole minori non interconnesse o in abitazioni colpite da eventi sismici o climatici. Per queste tipologie di clienti, è introdotto l’obbligo per le imprese di “proporre un’offerta ad un prezzo che rifletta il prezzo all’ingrosso e i costi efficienti del servizio di commercializzazione e a condizioni contrattuali e di qualità del servizio”. L’autorità di regolazione definirà un indice mensile del prezzo dell’energia all’ingrosso “che possa costituire un riferimento del prezzo delle commodity nel processo di superamento del regime dei prezzi tutelati per tutti gli utenti domestici e le microimprese”.

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