Contratti di comodato d’uso: oggi si fa tutto online. Ecco come.

da | 24 Gen 2023 | Competenze multidisciplinari

Gli utenti e gli intermediari potranno inviare la richiesta di registrazione in via telematica attraverso la specifica procedura web nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate

La registrazione dei contratti di comodato d’uso, dallo scorso 20 dicembre, si fa semplicemente online.

E’ una ‘mini-rivoluzione’ importante quella attuata dall’Agenzia delle Entrate, che consiste in un nuovo servizio il quale consente di inviare la richiesta direttamente dal proprio pc insieme agli allegati (contratto, eventuali planimetrie, ecc).

L’operatività della nuova opzione è stata resa operativa da un provvedimento ad hoc dell’Agenzia, che ha approvato il modello “Registrazione di atto privato” (“Rap”) da compilare e inviare esclusivamente in via telematica.

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La novità sarà progressivamente estesa anche alle altre tipologie di atti, come per esempio i preliminari di compravendita.

Va sottolineato che, per questo tipo di adempimento, fino a prima del 20 dicembre 2022 bisognava recarsi presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data della stipula o dalla decorrenza dell’atto.

Comodato: cos’è

Il comodato è il contratto con il quale una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire lo stesso bene ricevuto (art. 1803 del c.c.).

Registrazione del comodato con un click

Gli utenti e gli intermediari potranno inviare la richiesta di registrazione in via telematica attraverso la specifica procedura web nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Con successivo provvedimento saranno approvate le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati contenuti nel modello e sarà reso disponibile il prodotto di controllo.

Come si utilizza il nuovo servizio online

Per richiedere la registrazione in via telematica basta indicare nel nuovo modello “Rap” i dati necessari, quindi:

  • tipologia di contratto (se gratuito);
  • dati del comodante, del comodatario e degli eventuali immobili oggetto del contratto.

La procedura consente di allegare in formato Tif (e/o Tiff e Pdf/A) la copia dell’atto da registrare, firmata dalle parti, ed eventuali altri documenti (come, per esempio, planimetrie e inventari).

Una volta inserite tutte le informazioni necessarie, il sistema calcola in automatico le imposte (registro e/o bollo) e consente di versarle contestualmente tramite addebito su conto corrente.

I soggetti non obbligati alla registrazione telematica possono comunque presentare il modello “Rap” presso un ufficio dell’Agenzia, insieme al contratto e agli eventuali allegati.

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