Protocollo Inail e regioni per la sicurezza sul Pnrr

da | 29 Giu 2023 | Prevenzione e igiene ambientale

Inail e regioni per la sicurezza sul Pnrr: firmato un protocollo per la formazione. Stanziati 10 milioni di euro

Un investimento di 10 milioni di euro per aumentare la consapevolezza dei rischi e per spingere verso l’adozione delle corrette misure di prevenzione. È il frutto dell’accordo sottoscritto tra l’Inail e la Conferenza stato-regioni, finalizzato proprio a “supportare la diffusione della cultura della salute e sicurezza e favorire il concreto trasferimento di conoscenze, prestando una particolare attenzione alla continua evoluzione dei processi produttivi e agli effetti dell’introduzione della digitalizzazione nei luoghi di lavoro”, come si legge sul sito dell’Istituto nazionale.

L’accordo interessa in particolare i lavoratori coinvolti nelle opere legate al Pnrr. I principali destinatari degli interventi, infatti, saranno i lavoratori “dei contesti produttivi coinvolti nella realizzazione delle opere previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, come la costruzione di edifici, l’ingegneria civile e i lavori di costruzione specializzati”.

Le risorse, 10 milioni e 462 mila euro, saranno messe a disposizione delle regioni e delle province autonome dall’Inail. Gli entri, fino al 2025 potranno quindi attutare ulteriori interventi rispetto a quelli già previsti dall’accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011. Dalle regioni si attendono, a questo scopo, appositi avvisi pubblici di finanziamento entro il primo semestre del prossimo anno. Le risorse saranno erogate una volta pubblicati gli avvisi.

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Entrando nel dettaglio, la collaborazione ha come scopo “la promozione di una campagna nazionale di rafforzamento della formazione prevista dalla normativa vigente, quale occasione per supportare la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e favorire un concreto trasferimento di conoscenze, a sostegno della consapevolezza dei rischi, per l’adozione delle più corrette misure di prevenzione”, come si legge nell’articolo 3 dell’accordo. Gli interventi formativi saranno erogati dalle regioni e dalle province autonome direttamente o attraverso soggetti accreditati. I programmi formativi dovranno contenere specifici moduli con “standard comuni in termini di obiettivi, contenuti, durata e metodologie, a garanzia di qualità e uniformità territoriale e attraverso il ricorso a docenti qualificati”, specifica l’articolo 6 della convenzione.

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