Il testo per il riordino delle regole di 15 categorie in commissione a Montecitorio
Il disegno di legge delega per la revisione delle regole per l’esercizio della professione di dottore commercialista ed esperto contabile ha incassato il primo «via libera» del Parlamento: il testo è stato, infatti, approvato in aula alla Camera con 145 voti a favore e 80 astenuti. E, adesso, è passato al vaglio di Palazzo Madama in seconda lettura. Il provvedimento, licenziato dal Consiglio dei ministri dell’11 settembre del 2025, mira a ridefinire l’assetto di un segmento economico-giuridico che conta 120.000 iscritti agli Albi ventuno anni dopo il Decreto legislativo 139 del 2005. Le norme delegano il Governo ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dell’iniziativa normativa, un decreto legislativo per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, corredato di una relazione tecnica che dia conto della sua neutralità finanziaria, e trasmesso alle Camere per l’espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari.
Tra i principi e i criteri direttivi del testo viene, in particolare, stabilito che la pattuizione del compenso tra le parti del contratto d’opera professionale sia libera, ma comunque proporzionata alla quantità, alla qualità nonché al contenuto specifico e alle caratteristiche delle prestazioni professionali (com’è noto, la legge 49 del 2023 ha introdotto disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali prevedendo che per equo compenso si intende la corresponsione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro effettuato, ndr).
Fissata, poi, la revisione della disciplina del tirocinio per l’iscrizione nelle Sezioni A e B dell’Albo e per l’esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, prevedendo anche la possibilità di svolgerlo interamente durante il corso di studi universitari, nonché l’eventuale introduzione di una disciplina di possibili forme collettive di assicurazione per la responsabilità civile derivante dall’esercizio dell’attività per tutti gli iscritti all’Albo, con oneri a carico del Consiglio nazionale della categoria. La delega stabilisce, inoltre, che si dovrà riorganizzare le attività costituenti l’oggetto della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, mediante il riordino delle disposizioni vigenti, indicando le attività riservate da specifiche disposizioni di legge e distinguendole da quelle che connotano tipicamente la professione di dottore commercialista e di esperto contabile nell’ambito tributario, eco- nomico-aziendale, finanziario, giuslavoristico, societario e della crisi d’impresa, ferme restando le competenze nei suddetti ambiti attribuite dalla normativa vigente ad altre professioni regolamentate, o alle professioni associative (disciplinate dalla legge 4 del 2013).
Nel frattempo, per il disegno di legge delega per il riordino di 15 categorie, inclusa quella dei periti industriali, l’esame in commissione Giustizia alla Camera entrerà nel vivo nella prossima settimana.














