venerdì, 30 Settembre 2022

Dal primo gennaio le domande per il nuovo assegno unico universale. Il Cdm approva il decreto

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Al via il nuovo assegno unico universale per dipendenti e lavoratori autonomi, che verrà erogato a circa 7 milioni di famiglie per una spesa complessiva di 20 miliardi. Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il decreto legislativo per la nuova misura che andrà a sopprimere una serie di aiuti già esistenti razionalizzando il settore del sostegno alla famiglia. Le domande potranno essere presentate a partire dal 1° gennaio, l’assegno mensile partirà da marzo e sarà erogato per un anno.

Si compie, quindi, il processo della disposizione la cui legge delega era stata approvata alla fine di marzo 2021. Il contributo spetterà già dal settimo mese di gravidanza e durerà fino ai 21 anni di età del figlio. Per quanto riguarda gli importi, si va da 175 euro per figlio minorenne e 85 euro per i maggiorenni per i nuclei familiari con Isee fino a 15.000 euro, mentre si scende a 50 e 25 euro con il crescere dell’Isee (limite massimo 40.000 euro).
L’assegno, quindi, sarà erogato per 12 mensilità e dovrà essere richiesto a partire dal gennaio di ogni anno. Per le domande che saranno presentate entro giugno, sarà garantito il versamento a partire da marzo, per quelle avanzate successivamente no. Per quanto riguarda i beneficiari, la misura spetta a tutti i nuclei familiari cittadini italiani o con permesso di lavoro o di ricerca lavoro per oltre sei mesi.

In merito agli importi, invece, la loro determinazione è influenzata da una serie di caratteristiche del nucleo, ovvero la numerosità dei figli, la presenza di persone con disabilità, il reddito complessivo ecc.. Sono quindi previste delle maggiorazioni per le caratteristiche di cui sopra; ad esempio, per ogni figlio minorenne disabile 105 euro al mese se non autosufficiente, 95 se disabile grave e 85 se disabile medio. Ai nuclei familiari con almeno 4 figli spettano, invece, 100 euro mensili. La maggiorazione sarà riconosciuta sui primi tre anni del contributo. Il nuovo assegno unico universale inoltre, come detto, va a sopprimere una serie di misure attualmente in vigore, tra cui l’assegno unico familiare, l’assegno di natalità o il premio alla nascita.

Sul provvedimento è arrivato il commento della ministra alle pari opportunità e alla famiglia Elena Bonetti, intervenuta nella trasmissione “Un giorno da pecora” su Rai radio 1. “Sono molto soddisfatta ed emozionata, è un decreto storico a cui ho lavorato”, le parole della ministra. “E’ un provvedimento che, finalmente, risponde alle richieste delle famiglie italiane, che dal 1° gennaio possono fare richiesta sul sito dell’Inps, presentando un Isee. Se non si presenta un Isee o lo si ha superiore a 40mila euro si avrà l’assegno più basso, che parte da 50 euro per un figlio. E’ obbligatorio presentare domanda per ricevere l’assegno”. L’assegno unico riguarderà, secondo le stime, “oltre 7 milioni di famiglie” e poiché “i dati certificano che metà delle famiglie ha meno di 15mila euro di Isee, circa la metà della platea potrà prendere la cifra massima”, ha aggiunto Bonetti, interpellata dall’Ansa. Per l’intervento sono stanziati “circa 20 miliardi” che garantiranno il carattere universalistico della misura.

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