Polo strategico nazionale ai nastri di partenza

da | 2 Set 2022 | Informatica

Digitalizzare la pubblica amministrazione attraverso il cloud

Ai nastri di partenza il Polo strategico nazionale, ovvero l’infrastruttura finanziata dal Pnrr che mira a digitalizzare la pubblica amministrazione attraverso la definizione di soluzioni cloud. Come segnalato dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, infatti, è stato firmato il contratto per l’avvio dei lavori di realizzazione e gestione del Polo, in linea con le tempistiche indicate nel Pnrr e con i criteri della strategia cloud Italia. La firma è avvenuta tra il capo del dipartimento per la trasformazione digitale e il rappresentante legale della società di nuova costituzione – partecipata da Tim, Leonardo, Cdp Equity e Sogei.

Come riportato sul sito del ministero, il progetto su cui si è basata la gara, con base d’asta pari a 4,4 miliardi di euro e assegnazione finale inferiore a 2,7 miliardi di euro, è stato approvato dal Dipartimento per la trasformazione digitale già a dicembre 2021. La procedura è stata svolta da Difesa Servizi con la vigilanza collaborativa dell’Anac.

Il Polo dovrebbe quindi garantire nuove soluzioni cloud per le pubbliche amministrazioni, sempre nell’ottica della digitalizzazione degli enti e del miglioramento del servizio offerto ai cittadini. Tra le altre cose, la nuova infrastruttura digitale ospiterà i dati ed i servizi critici e strategici delle amministrazioni centrali, delle Asl e delle principali amministrazioni locali. Inizia a prendere forma, quindi, la strategia cloud Italia, il nuovo approccio pensato per la pubblica amministrazione dal Pnrr. Infatti, la creazione del Psn è uno dei tre obiettivi fondamentali previsti dalla Strategia, insieme alla classificazione dei dati e dei servizi pubblici da parte dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e la migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della Pa.

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L’attuazione della strategia in tempi rapidi è uno dei passaggi sottolineati da Paolo de Rosa, chief Technology Officer del Dipartimento per la trasformazione digitale, che ha commentato la firma del contratto: “a meno di un anno dalla pubblicazione della Strategia”, le parole di de Rosa, “entrerà in funzione uno dei primi progetti europei per il cloud pubblico che mira a garantire alla Pa servizi digitali moderni e efficienti e al contempo sicuri. Il Polo rappresenterà una infrastruttura essenziale per la messa in sicurezza dei dati e delle infrastrutture delle amministrazioni italiane con l’obiettivo di tutelare i dati e i servizi pubblici, in particolare modo quelli relativi alle funzioni strategiche e critiche, da ingerenze e minacce esterne”.

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