Politiche strutturali per raggiungere gli obiettivi UE

da | 17 Gen 2024 | Il punto, Notizie

In Europa si torna a parlare delle “Case green”

I parlamentari europei, infatti, dopo mesi di polemiche e di marcie indietro, hanno dato il via libera ad un nuovo testo di Direttiva Case Green che mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di energia nel settore edilizio della UE entro il 2030 e a renderlo climaticamente neutro entro il 2050.

Si tratta di un provvedimento rivisto e corretto rispetto alla versione precedente che sostanzialmente prevede l’introduzione graduale di alcune misure da qui a oltre vent’anni, quindi nuovi edifici a zero emissioni dal 2030 miglioramento energetico graduale degli immobili esistenti con obiettivi intermedi al 2030 e al 2035, obbligo di installare pannelli solari su alcune tipologie di edifici, progressivo abbandono delle caldaie a gas fino al divieto dal 2040 e infine settore edilizio climaticamente neutro entro il 2050. In pratica l’approccio iniziale più severo è stato sostituito da strategie nazionali con margini di manovra molto più ampi.

Certo è che seppure ci sarà più tempo per mettere in atto le norme, l’Italia dovrà comunque recepirle e poi approvare un piano serio di interventi strutturali.

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Ed è proprio quello che è sempre mancato: una strategia a lungo termine che consenta una programmazione pluriennale a un Paese come il nostro che come è noto, possiede un patrimonio immobiliare in larga parte vetusto ed inefficiente dal punto di vista energetico e della staticità. E servono quindi meccanismi di agevolazione fiscale strutturati e pianificabili. Sono necessari tempi di più lunga durata, rispetto a quelli attualmente previsti: il risanamento degli edifici ed il raggiungimento di reali obiettivi di risparmio energetico, così come gli obiettivi di contrasto al rischio simico, infatti, richiedono spazi temporali più lunghi non solo per sensibilizzare i proprietari di immobili ad agire ma anche per consentire alle imprese e ai professionisti di programmare i lavori e aver il tempo sufficiente per realizzarli.

 

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