Accolta la petizione europea presentata dal CNPI

da | 30 Giu 2021 | Chimica

Errato recepimento in Italia della Direttiva in materia di radiazioni ionizzanti

Accolta la petizione europea presentata dal CNPI per l’errato recepimento in Italia della Direttiva 2013/59/ Euratom in materia di radiazioni ionizzanti che aveva incomprensibilmente escluso i periti industriali dall’elenco degli esperti in interventi di risanamento da radon.

La necessità di inviare una petizione in europa nasce all’indomani dell’approvazione da parte dello stato italiano del D.lgs. 31 luglio 2020, n. 101 con il quale si recepisce la Direttiva 59/2013/Euratom che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Nell’Allegato II, laddove titola “esposizione al radon”, punto 2, nella parte relativa ai requisiti minimi degli esperti in interventi di risanamento da radon, indica, tra le condizioni di accesso all’attività di risanamento da radon, tra gli altri, l’abilitazione all’esercizio della professione di geometra, l’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere e l’abilitazione all’esercizio della professione di architetto, con esplicita esclusione dell’abilitazione all’esercizio della professione di perito industriale.

Nonostante il Consiglio nazionale sia intervenuto in sede legislativa per tentare di correggere questa banale quanto incomprensibile dimenticanza, il testo è stato pubblicato nella sua originaria formulazione, non tenendo conto delle considerazioni poste a fondamento della richiesta modifica.

Pubblicità

Così, il Consiglio nazionale si è rivolta alle istituzioni europee e, con lo strumento della petizione, ha rivolto al Parlamento europeo una motivata segnalazione il 3 dicembre 2020. La Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo, quindi, il 16 aprile 2021, ha ritenuto “ricevibile” la petizione in ordine alla esclusione della categoria dal novero dei professionisti abilitati allo svolgimento delle attività di risanamento degli immobili da radon, così come previsto dal D.Lgs. 31 luglio 2020 n. 101. Il firmatario della petizione deplora il fatto che il decreto legislativo n. 101, del 31 luglio 2020, che recepisce nell’ordinamento italiano la direttiva 2013/59/Euratom, escluda la categoria professionale dei periti industriali e periti industriali laureati edili dalla possibilità di svolgere le attività di intervento per il risanamento da radon, riservando tale attività esclusivamente alle professioni di ingegnere, architetto e geometra. Il firmatario sostiene che l’ordinamento universitario per l’accesso alle professioni di ingegnere, architetto e geometra prevede il conseguimento dei medesimi titoli di studio e di formazione, che consentono al perito industriale e al perito industriale laureato di abilitarsi e svolgere sostanzialmente le medesime attività professionali comprese quelle di intervento per il risanamento edilizio contaminato da radon. Il firmatario ritiene pertanto che tale scelta legislativa crei un’illegittima discriminazione tra professionisti esercenti attività identiche a parità di conoscenze e competenze professionali, determinando un grave pregiudizio al mercato interno dei servizi professionali nonché ai diritti dei consumatori.

Il Presidente della Commissione per le Petizioni, Dolors Montserrat, ritenendo che la questione sollevata rientrasse nel campo di attività dell’Unione europea, ha chiesto alla Commissione europea di condurre un’indagine preliminare sulla questione, impegnandosi a tenere al corrente l’estensore Consiglio nazionale di qualsiasi ulteriore sviluppo in merito alla petizione, compresi i risultati dell’indagine preliminare svolta dalla Commissione europea. L’eventuale accoglimento della petizione, potrebbe indurre la Commissione a promuovere una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

A tal fine è stato elaborato un documento nel quale è illustrata la procedura di registrazione e di adesione alla petizione in allegato (PDF).

Grazie per l’attenzione e la collaborazione.

Il Consiglio Nazionale

 

Chimica e sicurezza sul lavoro sempre più vicini

Chimica e sicurezza sul lavoro sempre più vicini

Il settore investe tanto sulle tutele e il ruolo dei chimici sta diventando ogni giorno più importante Chimica e sicurezza sul lavoro, un binomio inscindibile. Il settore da anni registra ottime performance, con investimenti importanti accompagnati dalla diminuzione...

La chimica è all’avanguardia sulla sicurezza sul lavoro

La chimica è all’avanguardia sulla sicurezza sul lavoro

Posizione di leardership nell'ambito della sicurezza sul lavoro Dal 2012 gli infortuni si sono ridotti del 40% a parità di ore lavorate All’industria della chimica l’oscar della sicurezza sul lavoro. Il settore, infatti, ha visto ridurre del 40% gli infortuni in 11...

Il caro energia frena il settore della chimica

Il caro energia frena il settore della chimica

Il caro prezzi si abbatte sulla chimica Il settore è infatti in discesa, visto che nel secondo semestre è previsto un calo della produzione dell’8%, che porterebbe a una diminuzione complessiva nell’anno del 4%. Nei primi sei mesi del 2022, infatti, il settore aveva...

Detrazione fiscali in edilizia: online il poster ENEA 2023

Il documento racchiude in una speciale tabella tutti le coordinate di Superbonus, Eco e Sismabonus, Bonus Verde, Bonus Ristrutturazioni Dopo le definitive pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2023 (legge 197/2022) e della legge Aiuti-Quater...

Digitale e Pnrr, Italia ai primi posti per obiettivi raggiunti

Al nostro paese la quota maggiore dei fondi europei per la digitalizzazione (48 miliardi) Dal Pnrr una grande opportunità per la digitalizzazione in Italia, che per ora risulta colta in maniera efficace dalla penisola. Siamo, infatti, il paese più avanti nella...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest